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Crocetta fa appello ad unità Pd: «Nessuno tocchi Raciti»

«Basta litigi» intima l'ex governatore siciliano. «Adesso si pensi a vincere politiche»

Crocetta fa appello ad unità Pd: «Nessuno tocchi Raciti»

Fausto Raciti, Rosario Crocetta

PALERMO - "Nessuno tocchi Raciti. Il Pd smetta di farsi altro male, basta litigi. Lancio un appello all'unità del partito. Adesso mettiamoci al lavoro per vincere le politiche". Lo dice l'ex governatore della Sicilia Rosario Crocetta parlando delle fibrillazioni interne al Pd siciliano, che portano diverse anime interne ai Dem a chiedere le dimissioni del segretario regionale Fausto Raciti e alla decisione di rinviare la direzione regionale a dopo l'arrivo di Matteo Renzi. Il segretario del Pd dovrebbe far tappa nell'isola tra martedì e giovedì.

"Qual è la responsabilità di Raciti ? - si chiede il governatore uscente -. Non si può scaricare su di lui la responsabilità di una sconfitta (quella delle regionali, ndr) che ha avuto radici nelle divisioni del Pd e nella decisione di replicare un modello fallimentare e cioè il modello Palermo alle regionali. Sia io che Raciti avevamo detto a Renzi che quel modello che non sarebbe stato vincente e di non prendersela, se così fosse stato, né con me né con Raciti".

C'è fibrillazione fra i dem in Sicilia dove Matteo Renzi dovrebbe far tappa, secondo quanto si apprende, tra martedì e giovedì. Mentre la resa dei conti fra la correnti interne, che sarebbe dovuta arrivare domani in direzione regionale «in un clima da tutti contro tutti», è solo rinviata. L’assise non si terrà, slitta a data da destinarsi. Renziani e area dem chiedono il commissariamento del partito fino al voto per le politiche e al segretario regionale Fausto Raciti un passo indietro, perché «in Sicilia il Pd è in frantumi e serve un rilancio prima delle elezioni politiche».  Più cauta, invece, l’area Orlando, mentre l’ex assessore all’Agricoltura Antonello Cracolici, tra i big sponsor di Raciti, che fa capo all’area Orfini riunirà i suoi domani. Boccia l’ipotesi di un commissariamento, l’ex governatore siciliano Rosario Crocetta, «sarebbe da sepolcri imbiancati" dice «non voglio esasperare lo scontro con Faraone, né fare polemiche, ma nessuno tocchi Raciti. Il Pd smetta di farsi altro male, basta litigi. Lancio un appello all’unità».


Per Crocetta «non si può scaricare su Raciti» le responsabilità di una sconfitta (quella delle regionali, ndr) che «ha avuto radici nelle divisioni interne e nella decisione di replicare un modello fallimentare e cioè il modello Palermo». A fugare dubbi su una presunta convergenza dell’area interna ai dem che fa capo al ministro della Giustizia Andrea Orlando sulle posizioni dei renziani - dopo l’apertura di ieri a Caltanissetta di Giuseppe Beretta sulle dimissioni di Raciti, è Antonio Ferrante, componente dell’assemblea nazionale del Pd. "C'è chi oggi vorrebbe,ancora una volta, giocare a scaricabarile, la responsabilità è collettiva e di una classe dirigente che vede in Faraone uno dei protagonisti assoluti della sconfitta. Beretta parla a titolo personale". 

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