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Liste Pd sollevano malumori: nel nisseno alcuni circoli chiudono "per dignità"

Dem della provincia di Caltanissetta sul piede di guerra per candidatura figlia Cardinale. A Palermo vertice tra dirigenti e militanti. Cracolici: "Diffuso sconcerto, ma non ci arrenderemo"

Liste Pd sollevano malumori: nel nisseno alcuni circoli chiudono "per dignità"

Caltanissetta - "Chiusi per dignità. Senza padroni". E' quanto si legge su alcuni cartelli affissi nel pomeriggio di oggi all’ingresso di alcuni circoli del Partito democratico della provincia di Caltanissetta. I dem nisseni sono sul piede di guerra dopo la decisione di ricandidare quale capolista Daniela Cardinale, figlia dell’ex ministro e leader di Sicilia Futura Salvatore Cardinale. Dal tardo pomeriggio di oggi i vertici dei singoli circoli si stanno incontrando a Caltanissetta, nella sede provinciale di via Valle d’Aosta, per decidere quali mosse adottare e quali forme di protesta mettere in atto. Già nelle scorse settimane, ben 21 segretari locali dell’intera provincia avevano inviato una lettera a Matteo Renzi e a Fausto Raciti per chiedere maggiore attenzione verso il territorio. Nella stessa missiva era stato espresso il dissenso della base a scelte calate dall’alto come ad esempio la ricandidatura (per la terza volta consecutiva) di Daniela Cardinale. Tra le ipotesi prese in esame nella riunione di questo pomeriggio la chiusura dei circoli. Intanto alcuni attivisti hanno lanciato sui social l’hastag "#Nopotentati". 

E il vento di protesta soffia anche da Palermo sede di un vertice di dirigenti e militanti che si sono riuniti per analizzare i nomi dei candidati Pd alle prossime politiche. "Un diffuso sconcerto. E’ questo lo stato d’animo prevalente dell’incontro che si sta tenendo a Palermo, nei confronti del profilo politico che il Pd si è dato con le liste presentate per la Camera e il Senato". A dirlo è Antonello Cracolici, big del partito in Sicilia. Altre assemblee sono annunciate durante la campagna elettorale in tutta l’Isola per "dare voce a un’altra idea del Pd che in Sicilia come a Roma sta assumendo caratteristiche inaccettabili". "Non ci rassegneremo - dice Cracolici - al silenzio di fronte a una deriva moderata e trasformista del partito in Sicilia". Le assemblee che saranno convocate in tutta l’Isola "non vedranno la partecipazione dei candidati espressione di quel modello di Pd monolite e non espressione della ricchezza delle culture riformiste e progressiste della nostra isola".

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commenti 1
  • elpìs

    30 Gennaio 2018 - 10:10

    continuo a ripeterlo: il Pd non c'entra nulla con la sinistra e con l'inclusione. è un partito di destra. ed è pericoloso perché è camaleontico. molti sono gabbati , ma molti di più cominciano ad accorgesene, grazie a Dio!!

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