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Pezzo giardino Valle dei Templitra i terreni pubblici svenduti

Pezzo giardino Valle dei Templi tra i terreni pubblici svenduti

La Regione avvia un'ispezione dopo un servizio della trasmissione "Le Iene". I lotti alienati dalla stessa Regione a privati a prezzi stracciati. Una quarantina i casi individuati

Pezzo giardino Valle dei Templi tra i terreni pubblici svenduti

 PALERMO - Terreni venduti dalla Regione a privati senza alcuna procedura a evidenza pubblica e a prezzi stracciati. Una quarantina al momento quelli individuati finiti sotto esame, c'è anche una porzione di giardino di Villa Genuardi, sede della Soprintendenza di Agrigento, nel cuore della Valle dei Templi, ceduta tre anni fa alla società Tas, che gestisce un albergo limitrofo, e che, come riporta 'la Repubblica" di Palermo, fa riferimento allo studio legale Sinatra, suocero del deputato Riccardo Gallo Afflitto (Forza Italia).

 

Un'area assolutamente inalienabile perché sottoposta a vincolo archeologico. Il dipartimento Finanze della Regione, dopo un servizio de 'Le Iene", ha acquisito montagne di incartamenti. Proprio oggi si è insediato il nucleo ispettivo che valuterà le procedure e la congruità delle vendite. «Lunedì partiremo con le prime cinque pratiche», dice all'ANSA Giovanni Bologna, dirigente del dipartimento Finanze, ufficio che dallo scorso primo febbraio ha acquisito le competenze su demanio e patrimonio pubblico. Bologna ha già avviato la procedura per la revoca della vendita della porzione del giardino di Villa Genuardi.

 

 «Stamani - spiega - abbiamo fatto l'accesso agli atti, entro 30 giorni la società Tas se ritiene legittima la compravendità dovrà presentare documentazione a supporto, scaduti i termini annulleremo vendita». Il legale della Tas è l'avvocato Pieluigi Matta. Al vaglio anche operazioni fatte a Furnari (Me), a Porto Empedocle (Ag) e a Stromboli, nell'arcipelago delle isole Eolie. «Abbiamo attivato anche il Genio civile che sta facendo la parte di sua competenza - aggiunge Bologna - Stiamo facendo un lavoro certosino, non vogliamo lasciare nulla al dubbio». «Entro un mese e mezzo conclude il dirigente - contiamo di chiudere le procedure almeno per questa quarantina di pratiche, annullando quelle irregolari». 

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