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M5S pensa già alle Regionali

M5S pensa già alle Regionali e Di Maio tira la «volata» Cancelleri

Ma precisa: «Il candidato presidente sarà deciso dagli iscritti siciliani»

Ma precisa: «Il candidato presidente sarà deciso dagli iscritti siciliani»

M5S pensa già alle Regionali e Di Maio tira la «volata» Cancelleri

CALTAGIRONE. Il “predestinato”, pronto anche ad «assumersi la responsabilità» di fare il premier, arriva alle sei e un quarto della sera in una piazza bellissima. Un vecchietto, sospeso fra vecchia nostalgia democristiana e nuova passione grillina, azzarda: «Sembra di essere tornati ai tempi di Scelba». Magari non sarà proprio così. Ma c’è tanto entusiasmo, energia positiva. C’è persino la bancarella coi palloncini di Spiderman, in questa festa. Che arriva all’indomani di un funerale.

Ed è per questo - un po’ per rispetto, un po’ per sana scaramanzia campana - che Luigi Di Maio, incoronato ieri da un sondaggio come il leader del M5s più gradito per la successione di Gianroberto Casaleggio, frena: «I sondaggi, da noi, non incoronano nessuno». Giunge a Caltagirone dopo aver incontrato, in mattinata a Bonagia, gli alunni delle scuole. Svestiti i panni da vicepresidente della Camera, nel pomeriggio torna attivista. Nella città di Sturzo, assieme a Giancarlo Cancelleri, per tirare la volata al candidato Giulio Seminara, prima di concludere questa giornata siciliana a Vittoria. Sull’eredità del guru era stato già chiaro: «Non vi appassionante al fantacalcio. Davide Casaleggio, Di Maio, le incoronazioni: quante volte avete detto che io dovevo essere incoronato e poi non è successo? Leggo che Davide e Roberto (Casaleggio e Fico, ndr) sono contro di me. Ma non esiste! Si scrive di un voto online e anche questo non esiste».

La segreteria politica? «Non ci sono caselle vacanti», assicura. «Le decisioni su alcuni temi, come la certificazione delle liste, le prendevano Gianroberto e Beppe insieme. E Beppe c’è. Avevamo due garanti, adesso ce n’è uno, ma Davide ci darà una mano. Prenderà il posto del padre».

- Di Maio, a 24 ore dal funerale di Casaleggio già in campagna elettorale per le amministrative? Si vede che ci tenete…

«Noi siamo determinati a vincere ovunque si vada al voto. I Comuni sono il punto nevralgico degli interessi dei vecchi partiti. Se glielo togli, li indebolisci e diventi più forte per vincere le elezioni politiche. Poi dobbiamo colmare un enorme vuoto. Per farlo dovremo lavorare il triplo. E l’unico modo che conosco per onorare Gianroberto Casaleggio è vincere le elezioni amministrative. Da Roma in su e in giù».

 

- Sul web vi hanno accusato per quel brindisi post-funerale.

 «Gianroberto ci aveva detto che non voleva vederci piangere. Ci disse: andate a bere, dopo il mio funerale. E noi abbiamo rispettato il suo desiderio».

 

- Secondo un sondaggio, il 67% degli elettori grillini pensa che lei sia il più indicato a diventare il nuovo leader del movimento.

«La nostra credibilità sta nel fatto che soprattutto quando i sondaggi vanno bene diciamo che non ci crediamo. Non saranno i sondaggi a incoronare qualcuno. Si voterà nel 2017, e quando ci sarà da scegliere il candidato presidente del Consiglio, faremo una consultazione con i nostri iscritti e decideremo tutti assieme: se si dovesse decidere che sono io sono pronto a prendermi la responsabilità».

 

- I criteri di selezione della classe dirigente però hanno spesso fallito. Come a Gela.

«Mettere fuori una persona che non rispetta le nostre regole, così come abbiamo fatto a Gela, è un ottimo criterio di selezione. La vittoria di un movimento che non fa valutazioni strategiche su poltrone e cariche».

 

- Però è anche la sconfitta di un movimento che sceglie la persona sbagliata per rappresentarlo.

«No, io credo che sia una garanzia per i cittadini. Poi le regole si possono sempre migliorare. Ma in questo momento io mi sento molto garantito da alcune basilari: non si possono fare più di due mandati, devi tagliarti lo stipendio, devi essere incensurato… Poi mi chiedete una cosa che neanche la polizia può fare: individuare gli impostori, i malfattori, prima che compiano il delitto».

 

- Magari più che malfattori sono semplicemente incapaci. E non solo perché non rispettano le regole del movimento.

«No quelli non si possono candidare. Il problema è quando prima dicono di volerle rispettare e il giorno dopo cambiano idea. Ma per fortuna sono pochissimi, rispetto ai nostri tanti ottimi amministratori».

 

- Per le Regionali in Sicilia c’è una leadership reale, sui territori, di Cancelleri. C’è bisogno di consultazioni virtuali per sceglierlo come candidato governatore?

«Giancarlo è una persona eccezionale. Ha delle capacità veramente enormi di ascolto, gira come una trottola in tutta l’Isola senza mai fermarsi. Ed è molto stimato da tutti. Saranno poi gli iscritti siciliani a scegliere il candidato presidente della Regione. Ma è chiaro che si premierà il lavoro fatto».

 

- In questi giorni si riparla di emergenza sbarchi. Come affronterebbe la questione da premier?

«Questo è un problema che si deve rappresentare ai tavoli europei. Qui sbarcano migliaia di persone, delle quali il 90% vuole andare in altri Paesi. Non possono stare da noi, l’Italia non è attrezzata ad accoglierli tutti. L’accoglienza, tra l’altro, molte inchieste hanno dimostrato che è un business, come quella siciliana sul Cara di Mineo. Quando vedo l’Austria che chiude le frontiere io penso ai 20 miliardi che l’Italia dà ogni anno all’Ue. Soldi che ci vengono restituiti in frontiere chiuse e respingimenti. Allora prendiamo parte di quei 20 miliardi per fare i rimpatri, le procedure di identificazione e un po’ di accoglienza per chi viene davvero da zone di guerra».

 

- Vigilia di referendum sulle trivelle. Lei voterà sì, Renzi e Napolitano sono per il non voto.

«Per me è scandaloso invitare a non andare a votare. Ma io mi chiedo: perché un ex presidente della Repubblica e un presidente del Consiglio si battono tanto affinché non si vada a votare? Probabilmente per lo stesso motivo per cui il governo Renzi è coinvolto in trivellopoli. E cioè: interessi con i grandi petrolieri. Quindi io ho un motivo in più per andare a votare e per votare sì».

Twitter: @MarioBarresi

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