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Sgarbi assessore a tempo fino a maggio attacca "professionisti dell'antimafia"

In una conferenza su Palermo Capitale della cultura, il critico d'arte, candidato alle prossime Politiche, spara a zero su Crocetta, Antoci e Di Matteo. E su Gentiloni pronostica: «Ragazzo simpatico, ma perderà»

Sgarbi assessore a tempo fino a maggio attacca "professionisti dell'antimafia"

Vittorio Sgarbi, assessore alla Cultura della Regione Siciliana

Palermo - «Sarà un tempo tempo breve quello dedicato al mio mandato, ma non tanto breve da non dare delle linee guida. Queste sono le mie ultime volontà, dopo il 4 marzo avremo un limbo, ma qualunque sarà il mio destino penso di sopravvivere come assessore almeno fino a metà maggio, poi si capirà se mi dovrò separare dalla Regione». Lo ha detto l'assessore regionale si Beni culturali, Vittorio Sgarbi, candidato alle prossime elezioni politiche del 4 marzo, a margine di una conferenza stampa sulle iniziative promosse per "Palermo Capitale Italiana della Cultura 2018" . 

«L'ultimo atto della giunta Crocetta, peraltro controfirmato dalla dirigente Volpes, è una cosa totalmente all’opposto della mia volontà e di quella del presidente Musumeci, ed è stato destinare metà di questo edificio, L’albergo delle povere, agli uffici del Tar, una scelta illogica e senza senso, e che questa fosse una destinazione impropria, mi pare abbastanza evidente. Ci può essere qualcosa di più illogico contro il senso stesso di arte? Questo palazzo non deve diventare un luogo di uffici amministrativi, sarebbe penoso perderlo». 

«Aprire una sezione a Catania del museo egizio? Non so cosa voglia Gentiloni, si può dire di sì a questa suggestione, ma ciò presuppone che ci sia un fondo di opere. Gentiloni mi deve dire dove trovare il materiale, forse, per fare una battuta, si può farlo con scavi clandestini di tombaroli che prendono cose egizie e le portano al museo di Gentiloni». Così l’assessore regionale ai Beni culturali, Vittorio Sgarbi, ha commentato da Palermo la proposta del premier Paolo Gentiloni di aprire a Catania una sezione del Museo Egizio dopo le polemiche innescate dalla leader di Fdi Giorgia Meloni. «La ragione di questa proposta si ricollega a quella di Torino, cioè facciamo un museo anche a Catania perché qui siamo al confine con un mondo con cui dobbiamo dialogare - ha concluso Sgarbi - L’opzione della Meloni non è impedire al direttore del Museo Egizio di fare quello che fa, ma allora è giusto farlo anche ai Musei Vaticani e in tutti i musei dove c'è arte sacra e religiosa».

Sgarbi ha poi parlato "dei professionisti dell'antimafia", in merito anche alle recenti polemiche sollevate da Antoci destituito dal suo ruolo di presidente del Parco dei Nebrodi. «Crocetta, Antoci, Di Matteo sono professionisti dell’antimafia, persone rispettabili ma vorrei sapere cosa hanno fatto contro la mafia, di Mori lo so. Quando verrà assolto per la terza volta dovrò pensare che è un errore del collegio giudicante o una persecuzione dei pm? Qui c'è una strana perversione nel definire cosa è mafia e antimafia e io fino all’ultimo lo dirò, ripetendo le parole di Sciascia». «Quando noi vedremo che Mori sarà assolto - ha proseguito - ci chiederemo perché tanto accanimento nei suoi confronti da parte dell’antimafia. Se l’antimafia perseguita qualcuno io ho ragione di difenderlo, siccome lo hanno già assolto due volte in 10 anni mi pare evidente che c'è un’idea di antimafia che è tutta nella mente di quelli che la fanno».

«Antoci si è dichiarato un emblema dell’antimafia. Ma che tipo di mafia c'è lì? Quella che gli ha sparato alle gomme dell’auto? Non voglio polemizzare con lui ma se la mafia vuole uccidere qualcuno riuscirà a ucciderlo? Quell'attentato lo ha consacrato, sembrano le cose di Crocetta che infatti lo difende. Io vorrei sapere cosa ha fatto Crocetta contro la mafia, per me hanno fatto qualcosa Mori e il capitano Ultimo. Ora, quelli che fanno qualcosa contro la mafia li inquisiscono e quelli che non fanno un ca... sono i santi dell’antimafia, basta, devono smetterla». «Antoci è diventato un santo con quell'attentato, è una brava persona, per carità, ma il Parco dei Nebrodi è pieno di pale eoliche, che sono emblema della mafia, sono lì, attaccate, se ci sono le pale eoliche nel parco dei Nebrodi vuol dire che la mafia ha vinto e Antoci ha perso - ha aggiunto - Non trovo niente di strano sulla sua sostituzione, bisognerebbe veder se quello che Musumeci ha messo al suo posto è un noto amico della mafia, e non mi pare proprio che lo sia». 

«Oggi tutti i big sono corsi a Messina per vedere Gentiloni, il presidente della regione, il sindaco e tutti i giornalisti, sono tutti a bere alla fonte di Gentiloni, tanto che ci siamo chiesti come facciamo a organizzare una conferenza stampa se tutti sono a Messina? È un ragazzo molto simpatico, amato da ogni parte, da Renzi a Berlusconi e forse anche dai Cinque stelle, ma tanto perderà sicuramente le elezioni». 

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