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Il leghista Attaguile: «Vince il centrodestra. E io potrei fare il ministro»

Intervista con il coordinatore siciliano della Lega: «Nel governo rappresentanti per servire la nostra terra»

Il leghista Attaguile: «Vince il centrodestra. E io potrei fare il ministro»

CATANIA - «La Lega, anche grazie a noi, è diventata un partito nazionale. Una grande forza del centrodestra che vincerà le elezioni. Bisogna valorizzare il Sud. E per farlo sarà giusto inserire nel futuro governo rappresentanti della Sicilia».

Angelo Attaguile, leader siciliano della Lega, ci sta dicendo che potrebbe fare il ministro?

«Io direi di sì. Fui il primo, assieme a pochi amici, ad aprire la strada alla Lega nel Mezzogiorno: in Sicilia, ma anche in Campania e in Puglia. Ho fatto una scelta di campo in una fase storica in cui in pochi credevano nella svolta nazionalista di Salvini. Magari è prematuro parlarne, ma sarebbe legittimo completare questo percorso con un ruolo di servizio per il Paese e la nostra Sicilia».

Attaguile ministro del Mezzogiorno indicato da Salvini: quasi un anacoluto politico...

«Non lo è affatto. Al di là di quale ministero, è un’aspirazione che ho. Mi sono ricandidato al Senato, da veterano della Lega al Sud, non per occupare poltrone in Parlamento ma per risolvere i problemi della nostra terra. Certo, molto dipenderà dai risultati che avremo, anche in Sicilia».

Secondo i sondaggi in Sicilia per voi non sarà proprio una cavalcata trionfale...

«Li ho letti, anche sul vostro giornale. E li ritengo poco rispondenti al dato che si respira fra la gente. Vero è che siamo più forti in Sicilia orientale più che a occidente, ma il messaggio di Matteo Salvini su flat tax, sicurezza e immigrazione funziona dalle Alpi alla Sicilia.

Da capo dei leghisti siciliani ha un obiettivo?

«Superare il 5 per cento. Già alle Regionali abbiamo dimostrato il radicamento sul territorio. Il nostro passaporto politico l’abbiamo preso...».

Salvini dice che nel governo Musumeci «c’è ancora troppo passato». Meloni ha risposto che polemizza perché la Lega non ha assessori.

«Sciocchezze. La Meloni ha un dialogo diretto, e “interessato”, con Musumeci, persona perbene che sosteniamo con lealtà. Noi siamo critici contro chi ha scelto con vecchie logiche di poltrone: è assurdo lasciare fuori la Lega dal governo regionale».

Certo, un assessorato potevano darvelo...

«Quello all’Agricoltura, viste le battaglie di Matteo a Bruxelles, sarebbe stato perfetto! Ma dopo il 5 marzo molte cose cambieranno. I siciliani saranno rappresentati a Roma ai massimi livelli. E a Palermo ci dovranno ascoltare un po’ di più».

Ma non è una questione di poltrone...

«No, per nulla. Soltanto di pari dignità».

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commenti 1
  • turiranco

    19 Febbraio 2018 - 10:10

    Quindi secondo il signor Attaguile per essere ben rappresentati al governo i siciliani dovrebbero sperare in un governo di Salvini. Ma chi e pi ddaveru? Io capisco il suo interesse personale ma non rappresenta altro che la foglia di fico ( o l'utile idiota…) della Lega che mai sarà un partito nazionale essendo i suoi interessi, la sua storia e il suo programma legati ad una realtà territoriale ben determinata. Pensare che la Sicilia e il sud dell'Italia possano anche minimamente stare tra le priorità del signor Salvini non sta né in cielo né in terra.

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