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Si dimette Angela Mazzolaassessore alle Attività produttive

Si dimette Angela Mazzola assessore alle Attività produttive

Mancano comunicazioni ufficiali sui motivi della scelta, forse legata ad un prossimo rimpasto della Giunta Bianco. Il sindaco ha accettato le dimissioni e gestirà le deleghe

Si dimette Angela Mazzola assessore alle Attività produttive

Catania -Tanto tuonò che piovve. Il “malpancismo” di settori della maggioranza che sostiene la Giunta Bianco (ovvero l’ala che fa riferimento ai deputati regionali Luca Sammartino e Valeria Sudano), trova una plastica esplicitazione nelle dimissioni dell’assessora alle Attività Produttive, Angela Mazzola, avvocato civilista, tecnico in quota Articolo 4 e rimasta sempre vicina all’on. Sammartino.

 

Dimissioni annunciate da tempo, confermate dai rumors di Palazzo e da qualche screzio nelle sedute di Giunta, ma sempre smentite dalla diretta interessata, anche di recente. Superata la firma del Patto per Catania con il premier Matteo Renzi al Bellini, ecco che i nodi tornano al pettine. Così, di fatto, sono Sammartino e Sudano ad aprire i giochi della verifica/rimpasto finora sapientemente “congelata” dal sindaco Bianco anche per evitare ripercussioni in Consiglio, dove i “sammartiniani” più o meno di stretta osservanza sarebbero una decina. Silente la Mazzola, gelido è il comunicato con cui l’Amministrazione conferma le dimissioni: «Il sindaco Enzo Bianco ha preso atto e accettato dimissioni. Il primo cittadino gestirà le deleghe alle Attività produttive e al Centro storico, entrambe assai importanti per lo sviluppo della città, e con ogni dovuta attenzione valuterà le possibili decisioni future in merito».

 

Quasi una presa di distanza il commento del capogruppo Pd: «La scelta dell’assessore Mazzola permette di voltare pagina in un settore decisivo per il futuro della città. La ringraziamo per l’impegno e per aver preso atto delle difficoltà che la sua azione ha riscontrato nel rapporto sia con il Consiglio comunale, sia con il mondo produttivo, con numerosi alti e bassi. Proprio nel momento in cui il sindaco Bianco ha siglato l’importantissimo Patto per Catania con il premier Renzi, che consentirà la realizzazione di progetti concreti e uno sviluppo della città di grande prospettiva, un’accelerazione nel settore commerciale potrà accompagnare questa crescita».

 

La Fipet, rappresentata da Roberto Tudisco ed Elena Malafarina, ricorda le vicessitudini passate, in particolare il nodo del regolamento sui dehors, mai approdato in Consiglio. «Ci auguriamo di instaurare un rapporto produttivo con il nuovo assessore al Commercio».
Interim a Bianco, dunque. In attesa di ridefinire i rapporti di forza, con Sammartino che chiederà almeno un assessore e magari la presidenza di una Partecipata. Qui il più debole, malgrado i risultati, parrebbe essere Michele Giorgianni, alla guida della Multiservizi, tecnico in quota Megafono, movimento che ha perso peso in Consiglio.
 

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