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Regione, Musumeci: «Mi vogliono già crocifisso, ma io guardo a domenica»

Il governatore soddisfatto per l'esito della seduta odierna dell'Ars, ha invece glissato le domande su Vittorio Sgarbi

Regione, Musumeci: «Mi vogliono già crocifisso, ma io guardo a domenica»

PALERMO - «È la settimana della Passione, qualcuno mi vorrebbe crocifisso ma io guardo alla domenica». Lo ha detto il presidente della Regione Nello Musumeci, incontrando i giornalisti a Palazzo dei Normanni dopo la seduta d’aula che ha visto l’approvazione del Defr e della proroga dell’esercizio provvisorio, a 24 ore di distanza dalla bocciatura del documento economico presentato dal governo regionale.

Musumeci, soddisfatto per l’esito della seduta di oggi a Sala d’Ercole, ha augurato «Buona Pasqua per questa terra di Sicilia» ed ha parlato di aprile come del «mese del confronto aperto e leale con tutto il parlamento su ciò che sarà necessario correggere, integrare e modificare».

«Intanto - ha proseguito Musumeci - sono soddisfatto per il primo quadrimestre di lavoro: abbiamo accelerato la spesa europea, stiamo potenziando i servizi, abbiamo avviato le procedure per la stabilizzazione nella sanità e per la ridefinizione del piano regionale ospedaliero, abbiamo avuto grande attenzione per l’emergenza abitativa, abbiamo siglato un contratto di servizi Trenitalia, abbiamo lavorato per le aree di crisi, ci siamo lamentati con Anas per il modo in cui è stata trattata la Sicilia».

«Lo ribadisco - ha detto ancora Musumeci - il mio è il governo della semina: le opposizioni devono fare il loro ruolo e comprendo bene la loro posizione, in fondo "ogni oste vuole vendere il proprio vino e dice che è il più buono di tutti"; l'importante è che quando si affronteranno i nervi scoperti ognuno si assuma le proprie responsabilità. Non ci devono essere né vinti ne vincitori, servirà l’aiuto di tutti». 

I giornalisti hanno incalzato il governatore anche sull'addio di Vittorio Sgarbi all'assessorato regionale ai Beni Culturali dopo soli 4 mesi dalla nomina: «Le dimissioni di Sgarbi? Mi avvalgo della facoltà di non rispondere», ha affermato. «Ma dico io - ha aggiunto Musumeci, rivolgendosi ai giornalisti - con 140 mila disoccupati, i treni che viaggiano a rilento, le strade rotte e i rubinetti asciutti, vi occupate anche di certe cose?».
 

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