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Sicilia, farmaci innovativi e cure oncologiche: pronti 426 milioni di euro

La Regione, tramite le Asp, potrà acquistare 13 farmaci oncologici innovativi e altri farmaci destinati alla cura di malattie rare, tra cui epatite C e atrofia muscolare spinale

Sicilia, farmaci innovativi e cure oncologiche: pronti 426 milioni di euro

Palermo. Via libera alla manovra sui farmaci oncologici e innovativi, con un budget di 426milioni di euro. Infatti, sono stati ristabiliti i tetti di spesa con un maggiore apporto di risorse statali da destinare alle cure e un risparmio sulla spesa farmaceutica, sia pubblica che convenzionata, di circa 10 milioni di euro.

Sono circa un miliardo i fondi che il ministero della Salute mette a disposizione per l'acquisto da parte delle regioni italiane di questo genere di farmaci: sulla base dei nuovi criteri e dei nuovi tetti ristabiliti per il 2018, la Regione siciliana, tramite le Asp, potrà spendere circa 93 milioni per l'acquisto di 13 farmaci oncologici innovativi e 333 milioni per l'acquisto di altri farmaci destinati alla cura di malattie rare, tra le quali l'epatite C e l'atrofia muscolare spinale.

Queste misure sono già state inserite in un decreto a firma dell'assessore alla Salute, Ruggero Razza. E' stato sottolineato da più parti che il provvedimento, una sorta di mini manovra che rimodula la spesa farmaceutica destinata a questo genere di farmaci, interviene con la riallocazione delle risorse e l'ampliamento dei tetti di spesa rispetto ad un decreto della precedente amministrazione del novembre 2017, in base al quale le strutture private che fanno assistenza oncologica avrebbero entro il mese di giugno di quest'anno, esaurito il budget utilizzabile per acquistare i farmaci destinati alle cure dei tumori.

Apprezzamento nei confronti del provvedimento è stato  espresso dalle associazioni professionali degli oncologi siciliani Aiom (Associazione italiana di oncologia medica) Aiop (Associazione italiana ospedalità privata) e Cipomo (Collegio italiano dei primari oncologi medici italiani): «Il provvedimento che attendevamo non potrà che avere effetti benefici nella cura dei pazienti siciliani - ha affermato l'oncologo Vittorio Gebbia in rappresentanza delle tre sigle -  finalmente essi potranno accedere a tutte le novità terapeutiche previste sul territorio nazionale, che fino ad oggi erano in parte precluse per mancanza di copertura finanziaria»   

Un'altra importante novità riguarda, invece, il sistema degli acquisti: per la prima volta, a partire dal 2018, saranno le Asp di riferimento sul territorio regionale a procurare questi farmaci anche per le strutture private, che dovranno solo comunicare il loro fabbisogno: in questo modo sarà possibile accedere ad una più cospicua parte di finanziamenti nazionali. 

«La precedente programmazione aveva fissato i tetti di spesa per le strutture pubbliche e private relativamente ai farmaci oncologici e ai farmaci biologici innovativi – rileva l'assessore -  ma non teneva conto delle variazioni di prezzo nel frattempo intervenute. Abbiamo lavorato per ricollocare correttamente le risorse dove servivano, dopo un esame dei costi dei flussi e dei consumi distribuiti tra pubblico e privato, siamo cosi riusciti ad arricchire la dotazione finanziaria e nello stesso tempo a prevedere un risparmio di circa 10 milioni».

Intanto l’assessore alla Salute, com’è stato anticipato nelle scorse settimane ha già provveduto con propria direttiva, il rinnovo della Commissione per il Prontuario Terapeutico dando priorità, appunto ai farmaci oncologici biologici innovativi, così come era stato assicurato nel corso di un’audizione In commissione Salute all’Ars, dove sono state affrontate tutte le questione su richiesta dell’Associazione nazionale di oncologia medica.

Al fine di colmare l’arretrato in essere – viene spiegato nella direttiva – nella prima fase di attività si invita a dare disposizioni affinché sia dato pronto avvio all’esame dei farmaci innovativi e a raggruppare la trattazione dei farmaci per aree terapeutiche.

Per adeguare lo strumento alle esigenze di trasparenza e imparzialità e alle linee direttrici anti corruzione, sono stati chiamati a far parte della Commissione Ptors, oltre ai dirigenti dell’assessorato regionale per la Salute, anche i segretari regionali delle principali organizzazioni dei medici di famiglia, tre farmacologi e il presidente dell’Ordine dei Medici di Palermo.

Com’è noto sulla vicenda era intervenuta anche il presidente della Commissione Salute, Margherita La Rocca Ruvolo: «La Commissione - ha detto - continua ad essere d’ausilio al governo e attenta ai bisogni dei pazienti mettendo al centro la loro sofferenza. Esprimo soddisfazione per il via libera dell’assessore Ruggero Razza, al rinnovo della Commissione per il Prontuario Terapeutico».

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