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Rifiuti, scontro tra Crocetta e Faraone

Rifiuti, nuovo scontro tra Crocetta e Faraone "Vuol forse favorire i privati?"

Il Governatore siciliano contesta il sottosegretario all'Istruzione

che aveva rilanciato l'ipotesi di portare la spazzatura in altre regioni

Rifiuti, nuovo scontro tra Crocetta e Faraone "Vuol forse favorire i privati?"

Prosegue il duello tra il presidente della Regione Rosario Crocetta e il sottosegretario all’Istruzione Davide Faraone anche sulla vicenda che riguarda i rifiuti.

Ieri l’esponente del Governo Renzi aveva detto di non condividere «nulla di ciò che si sta facendo sui rifiuti in Sicilia». «Fanno girare – ha aggiunto - gli autocompattatori in lungo e in largo. I costi salgono e i cittadini pagano. Le discariche stanno scoppiando e le strade sono sempre più sporche. Tutto questo quando invece potremmo mandare i rifiuti fuori, avendo già la disponibilità di parecchie regioni italiane. Per non parlare, poi, della programmazione: si va a rilento su impianti e raccolta differenziata».

Oggi la replica piccata del Governatore: «Portare i rifiuti fuori dalla Regione è una cosa di una superficialità incredibile. Capisco che le discariche del nord e del centro nord con l’incremento della differenziata non sanno più cosa ricevere, ma trasferire 100 mila tonnellate di spazzatura fuori dalla Sicilia costerebbe in media 170 euro in più a tonnellata con un costo di circa 17 milioni di euro in più che potrebbe favorire qualche discarica del Nord. Ma a pagare non può essere il popolo siciliano o la Regione quando non abbiamo questa necessità».

«Ciononostante - prosegue - ho mandato una manifestazione di interesse alle altre Regioni, così vediamo chi è interessato. Ma non capisco perché qualcuno vuole forzarla e consiglio ad alcuni di non favorire anche indirettamente interessi privati». «In Sicilia - conclude il governatore - non abbiamo il problema di dove portare i rifiuti, il problema era non poter derogare al processo di biostabilizzazione dal 7 giugno in poi; non avevamo alternativa se non quella di far rispettare la legge, cosa che stiamo facendo con la messa regime del sistema e l’adeguamento degli impianti».  

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