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Urne chiuse, decise le ultime sfide dei candidati sindaco in Sicilia: via allo spoglio

L'andamento dei ballottaggi a Siracusa, Messina, Ragusa, Acireale, Adrano, Piazza Armerina, Comiso e Partinico

Urne chiuse, decise le ultime sfide dei candidati sindaco in Sicilia: via allo spoglio

PALERMO - Oggi otto Comuni siciliani sono tornati al voto per i ballottaggi delle elezioni amministrative. Con i tre capoluoghi Siracusa, Ragusa e Messina anche Adrano, Acireale, Comiso, Piazza Armerina e Partinico sono stati chiamati alle urne per eleggere il sindaco e rinnovare i rispettivi Consigli comunali. Lo scorso 10 giugno in queste otto città nessuno dei candidati alla poltrona di primo cittadino aveva superato la soglia del 40%, necessaria per l'elezione immediata nei Comuni sopra i 15mila abitanti.

Erano  mezzo milione, per le precisione 521.687 gli aventi diritto al voto chiamati alle urne per questa appendice delle elezioni amministrative. Ma l'affluenza è stata nettamente in calo. Aspettando il dato delle 23, si può già prevedere un netto crollo se si considera che alle 19 l'affluenza è stata del 17,3%%, in calo di 25,45 punti rispetto al primo turno (era stata del 42,75%). A Siracusa l’affluenza è stata del 23,66% (il 10 giugno era del 38,10%, -14,44 punti), a Messina l'affluenza è del (29,12)% (47,34%), a Ragusa è del 29,72% (41,50%, -11,78 punti). 

I seggi sono stati aperti alle 7 di questa mattina e le urne sono state chiuse poco fa, alle 23. Quindi sono subito cominciate le le operazioni di spoglio. Occhi puntati sui tre capoluoghi di provincia.

A Siracusa la contesa è tra Paolo Ezechia Reale, ex assessore all'Agricoltura del governo Crocetta ritornato nel centrodestra (che lo appoggia), e Francesco Italia (vicesindaco dell’uscente Giancarlo Garozzo), che ha “ricucito” con il Pd e ha incassato pure il sostegno dell’ex finiano Fabio Granata, ora in rotta anche con #Diventeràbellissima, il movimento del presidente della Regione, Nello Musumeci. Reale al primo turno ha ottenuto il 37,09% dei consensi; Italia il 19,62% dei voti, risultato che gli ha permesso di spuntarla sulla candidata del Movimento 5 Stelle Silvia Russoniello (terza con il 16,30% dei voti).

Ragusa è invece uno dei due Comuni siciliani al ballottaggio dove in corsa c'è un candidato sindaco grillino (l’altro è Acireale). Antonio Tringali proverà a proseguire l'esperienza amministrativa a cinque stelle di Federico Piccitto, che ha scelto di non ricandidarsi. Dovrà vedersela con Peppe Cassì, al “battesimo” politico con il sostegno di alcune liste civiche e Fratelli d'Italia. Tringali, presidente del Consiglio comunale, il 10 giugno scorso ha raggiunto il 22,67% dei voti; Cassì, avvocato e storico capitano della gloriosa Virtus Ragusa, la squadra di basket, ha preso il 20,83%.

A Messina la sfida al ballottaggio è tutta interna al centrodestra: da un lato Dino Bramanti, sostenuto da gran parte della coalizione che ha eletto Nello Musumeci alla presidenza della Regione; dall'altro Cateno De Luca, deputato regionale eletto all'Ars con l'Udc e poi passato al gruppo Misto. Bramanti si è presentato agli elettori con dieci liste (tra le quali Forza Italia, #Diventeràbellissima, Noi con Salvini, Fratelli d'Italia, Idea Sicilia-Popolari e autonomisti) totalizzando il 28,22% dei voti. De Luca si è attestato al 19,84%, ma nessuna delle sei liste in appoggio alla sua candidatura ha superato la soglia di sbarramento.
Negli altri cinque Comuni chiamati al ballottaggio duelli sul filo del rasoio.

Ad Acireale partita “in famiglia” tra Michele Di Re (centrodestra, supportato da 7 liste) e Stefano Alì (M5S): i due sono cugini.

Ad Adrano Aldo Di Primo (centrodestra) e Angelo D'Agate (liste civiche di area di centrosinistra) si contendono la poltrona di sindaco.

A Piazza Armerina sono arrivati al ballottaggio Mauro Di Carlo (civico) e Nino Cammarata (centrodestra). Mentre a Comiso la competizione è tra Filippo Spataro, candidato del centrosinistra, e Maria Rita Schembari, sostenuta dal centrodestra. Al primo turno tra i due è stato un vero e proprio testa a testa. Dei 26 Comuni chiamati alle urne due settimane fa nel Palermitano, l’unica “casella” vuota è quella di Partinico. Il ballottaggio stabilirà chi tra Maurizio De Luca, candidato del centrodestra, e Pietro Rao, già deputato alla Camera ed ex presidente del Consiglio comunale, farà il sindaco.

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