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Rifiuti, Crocetta: «In Sicilia ora serve
una rivoluzione nei comportamenti»
In autunno gara per gli inceneritori

Il governatore: “Se i Comuni fossero almeno al 20 per cento della differenziata - ha aggiunto - non ci sarebbe stata nessuna emergenza”

Rifiuti, Crocetta: «In Sicilia ora serveuna rivoluzione nei comportamenti»In  autunno gara per gli inceneritori

PALERMO - "Sui rifiuti adesso va fatta la rivoluzione dei comportamenti, finora abbiamo curato l’impiantistica, ora è arrivato il momento di cambiare le nostre abitudini e cominciare a fare la raccolta differenziata". Il presidente della Regione, Rosario Crocetta, in una conferenza stampa a Palazzo d'Orleans torna a parlare dell'emergenza rifiuti scoppiata in Sicilia proprio nel periodo di maggior afflusso turistico e che ha dato un'immagine sgradevole della nostra Isola. Il governatore ha spiegato che ad aggravare la situazione sono stati i livelli praticamente inesistenti di raccolta differenziata. “Se i Comuni fossero almeno al 20 per cento della differenziata - ha aggiunto - non ci sarebbe stata nessuna emergenza. Adesso va fatta la rivoluzione dei comportamenti, a Cinisi, Partinico, Borgetto i cittadini posti davanti ai cumuli dei rifiuti dei giorni scorsi hanno iniziato a fare la differenziata". 

Per quanto riguarda invece i termovalorizzatori, Crocetta ha detto che inizieranno a partire prima dell’autunno le manifestazioni di interesse, per evitare una crisi insolubile tra due anni. “O facciamo partire l’impiantistica oppure tra due anni la crisi dei rifiuti sarà inevitabile” ha aggiunto il governatore spiegando che non dovranno essere per forza termovalorizzatori”. Si pensa a impianti meno inquinanti, di piccole dimensioni, lontani dai centri abitati e a impatto zero. "Mi convince molto l’impianto per la liquefazione rifiuti - ha concluso il presidente della Regione siciliana -. Comunque sugli impianti dobbiamo lavorare alacremente per tracciare un percorso vero".

Crocetta ha anche sottolineato come sia “sbagliato buttare la frazione secca in discarica: è una risorsa e la Sicilia non può permettersi questo spreco. Vedremo di fare una manifestazione di interesse a livello internazionale per vedere se c'è qualcuno che può accogliere la frazione secca, che ci consentirebbe di risparmiare tanti soldi nelle more della costruzione degli impianti. Dopo la pausa estiva faremo il punto con gli assessori, con un programma spedito, per evitare che la crisi si ripresenti. E’ un dibattito laico, onesto. A Bellolampo ho avuto la sensazione di disastro ambientale, che mi ha fatto valorizzare gli impianti a emissione zero e di piccole entità". 

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