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Renzi,su sisma no a battaglie politiche.Altre scosse sopra 3

Renzi,su sisma no a battaglie politiche.Altre scosse sopra 3

Il governo fa il punto sul progetto Casa Italia mentre tra Accumoli e Amatrice la terra continua a tremare con due scosse sopra i tre gradi si sono registrate nella notte. Il premier Matteo renzi ha incontrato in mattinata il commissario per la ricostruzione Vasco Errani, e poi, con il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Claudio De Vincenti, i rappresentanti di Anci, l'Upi e le Regioni a Palazzo Chigi. "Dobbiamo immaginare una scommessa non per i prossimi mesi ma per i prossimi anni, - ha detto il premier nel corso delle consultazioni sul progetto 'Casa Italia' - un lavoro che non deve dare risultati domattina ma che rappresenti un'opera di vera prevenzione e serietà. Siamo qui per chiedervi di partecipare con le vostre valutazioni, ruolo e contributo tecnico, per un lavoro che io credo debba andare avanti almeno per un decennio senza che su questo si giochi alcuna battaglia politica". Lo ha detto Matteo Renzi, secondo quanto si apprende, nel corso delle consultazioni su 'Casa Italia'. "Casa Italia - ha detto De Vincenti - vuole essere una strategia complessiva per il nostro Paese", per creare "le migliori condizioni per vivere e lavorare e per lo sviluppo del Paese". LE SCOSSE - Ancora scosse di terremoto nel Centro Italia. Tra Amatrice e Accumoli (Rieti) se ne sono registrate in particolare due di magnitudo 3.5 e 3.2 rispettivamente alle 23:36 di ieri sera e alle 2:18 di stanotte. Una di magnitudo 3 è stata avvertita a 00:49 vicino Preci (Perugia). Non si hanno al momento segnalazioni di nuovi crolli. L'INCHIESTA - Intanto da oggi inizieranno tra le macerie degli edifici posti sotto sequestro i prelievi a campione di materiali, quelli che i tecnici riterranno utili alle indagini. Per stabilire se gli edifici sono crollati uccidendo 245 persone nel Reatino (295 in tutto) perché erano stati costruiti o ristrutturati male. Non più di una quindicina i siti ai quali sono stati messi finora i sigilli, ha precisato il procuratore capo Saieva. "Abbiamo stilato un programma di collaborazione con le autorità preposte alla ricostruzione per un'immediata valutazione dei campioni da prelevare - ha detto Salvi in conferenza stampa con i pm di Rieti e il suo vice Federico De Siervo -, senza allungare i tempi della ricostruzione". I documenti acquisiti negli Enti locali saranno scannerizzati, messi su database e restituiti. Al ministero della Giustizia e alla Procura nazionale antimafia la richiesta di scanner veloci. "Se tarderanno glieli daremo noi", così il Pg di Roma. Problemi pratici, come il cablaggio dei nuovi uffici della polizia giudiziaria dove confluiranno documenti e reperti.

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