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Renzi, edilizia scolastica fuori dal patto di stabilità

Renzi, edilizia scolastica fuori dal patto di stabilità

"I sindaci dei comuni più piccoli sono in prima fila a tirare la baracca, il lavoro svolto qui è stato straordinario, per questo ho deciso di venire nei Comuni più piccoli, come Bagnolo, dove sono state fatte cose belle, importanti e all'avanguardia", ha aggiunto il premier Renzi. "Ho ringraziato il sindaco, che mi ha chiesto subito i fondi per la palestra e la piscina, che sono cose importanti - ha aggiunto Renzi -. Gli ho detto di andare avanti, perché quello che si spende per le scuole purché sia speso bene, con qualità è speso per il futuro del nostro Paese". Poi una raccomandazione agli alunni della scuola: "Affido a voi questa scuola. Mi garantite che lo teniamo bene?", la domanda rivolta ai bambini, che hanno risposto "sì" in coro. "Tutto ciò che serve all'edilizia scolastica deve essere fuori dal patto di stabilità. Siamo pronti a fare ogni tipo di investimento sull'edilizia scolastica, tutto ciò che serve alla stabilità dei nostri figli è più importante della stabilità tecnocratica e finanziaria". Così il premier Matteo Renzi all'inaugurazione della nuova scuola antisismica di Bagnolo, in provincia di Cuneo. "Che bella l'Italia quando anziché mettersi a fare polemiche insieme riparte. Il primo pensiero agli amici di Amatrice, siamo felici che ieri siano entrati in classe", ha detto Renzi inaugurando la nuova scuola antisismica di Bagnolo, in provincia di Cuneo. "C'è ancora moltissimo da fare in quelle zone - ha aggiunto - ma in venti giorni grazie all'aiuto di tutta Italia è già stato fatto tanto".

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