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Raggi punta su Tutino per Bilancio. Decisione non ancora ufficiale

L'incontro a Palermo tra la sindaca di Roma e i suoi colleghi del Movimento potrebbe essere chiarificatore sulla scelta dell'assessore. La nomina forse la prossima settimana

Raggi punta su Tutino per Bilancio. Decisione non ancora ufficiale

ROMA - La scelta del nuovo assessore al bilancio già c'è, per la nomina invece tocca aspettare la prossima settimana. Virginia Raggi, dopo le dimissioni di Marcello Minenna e il dietrofront su Raffaele De Dominicis, ha individuato nel magistrato contabile siciliano in pensione, Salvatore Tutino, il prossimo responsabile dei conti capitolini. La decisione, non ancora ufficiale, arriva alla vigilia della manifestazione «Italia a 5 Stelle» che si terrà domani e dopodomani a Palermo e a cui parteciperanno pure la sindaca Raggi e dieci-quindici consiglieri capitolini.


Il nome di Tutino, magistrato contabile in pensione esperto di evasione fiscale, potrebbe creare malumori in seno al Movimento Cinque Stelle, ricompattato recentissimamente attorno alla Raggi dall’annuncio del no alle Olimpiadi. Il motivo? Nel 2013, sotto il governo Letta, la nomina da parte del Cdm di Tutino a consigliere della Corte dei Conti, si attirò le critiche di alcuni parlamentari del M5S tra cui Carla Ruocco. Sotto i riflettori la designazione sua e di altri quattro giudici varata poco prima che entrasse in vigore il tetto di 300 mila euro sul cumulo di pensioni, vitalizi e stipendi pubblici. La vicenda è tornata attuale dopo la scelta di Virginia Raggi, riportando alla luce (del web) il contenuto di un vecchio post di Alessandro Di Battista che tuonava contro i «cinque esponenti della casta». Domani, l’incontro a Palermo tra la sindaca e i suoi colleghi di Movimento potrebbe essere chiarificatore. Forse per questo il Campidoglio non ha proceduto subito alla nomina, prospettandola per la prossima settimana: dopo l’errore commesso con Raffaele De Dominicis, meglio essere cauti.
Dal Pd, la vicecapogruppo Alessia Morani ha sferrato subito l'affondo: «Il nuovo assessore di Raggi sarebbe questo signore che il M5S definisce 'esponente della casta amico del Pd’?». Dal Campidoglio in giornata non è arrivata alcuna ufficialità, ma secondo rumors di Palazzo si starebbe chiudendo anche sul nuovo assessore alle Partecipate e sull'amministratore unico di Ama. Mentre oggi in giunta, tra i provvedimenti approvati, c'è stata la nomina della militante pentastellata Giuliana Di Pillo a delegata per i rapporti con il litorale.


La prossima settimana, insomma sarà cruciale: non solo per la ricomposizione del puzzle amministrativo (dopo la raffica di dimissioni del 1 settembre) ma anche per la questione Olimpiadi. Lunedì si riunirà la capigruppo per decidere la data del voto della mozione che chiede a Raggi di ritirare la candidatura: martedì o giovedì. Nell’attesa del «no» ufficiale dell’Aula, la coordinatrice del comitato promotore Roma 2024 Diana Bianchedi ha inviato una lettera a ciascun consigliere dicendo: prima di votare, chiamatemi e fatemi domande sul dossier. Anche i giornali esteri continuano ad occuparsi della Capitale. «La Roma suburbana resta fedele ai Cinque Stelle nonostante le traversie», ha titolato il Financial Times presentando un reportage dalla borgata di Tor Bella Monaca.
Sul fronte Pd, stamane si è tenuta una riunione tra i gruppi consiliari del Pd alla Regione Lazio e al Comune di Roma con l'obiettivo di condividere da oggi in poi impegni e strategie.

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