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Cesa: «Ora basta con questo governo e con chi lo attacca senza fare nulla»

«Non sosterremo più Crocetta e chi resterà con lui lo farà a titolo personale»

Cesa: «Ora basta con questo governo e con chi lo attacca senza fare nulla»

Lorenzo Cesa, leader Udc

Alla conferenza stampa, non ha partecipato nessuno dei deputati all’Ars, né altri dirigenti di partito. Unica “esterna”, Ester Bonafede, già assessore regionale, che affiancherà il commissario De Poli. Cesa ha disconosciuto l’elezione a segretario regionale di Adriano Frinchi e dei segretari provinciali eletti dai congressi autoconvocati dagli iscritti. «Nelle prossime settimane faremo i congressi provinciali e regionale - ha aggiunto Cesa - con l’intento di celebrare entro dicembre quello nazionale. Il dialogo con i parlamentari dell’Ars è continuo ed anche con i dirigenti del partito». Difficilmente, però, potrà essere ripreso i il filo del dialogo con Pierferdinando Casini e Gianpiero D’Alia.

Il segretario dell’Udc ha messo subito in chiaro che l’Udc non intende più sostenere il governo Crocetta. C’è la necessità di fare chiarezza. Chi rimarrà nel governo lo farà a titolo personale. Leggo tutte le mattine i giornali siciliani: un giorni sì ed uno no, D’Alia attacca Crocetta; tutti i giorni lo fa il sottosegretario Faraone. Non possiamo andare ad abbaiare e, poi, andare via senza un risultato». Cesa e la parte dell’Udc rimasta vicina a lui si è schierato per il “no” al referendum sulla riforma costituzionale; Casini, che non ha rinnovato la tessera del partito, per il “sì” e il 9 ottobre terrà una manifestazione a Catania, inseme con D’Alia, i deputati all’Ars.

«Resto un amico di Casini - ha sottolineato Cesa - mi ha sospreso che non abbia rinnovato la tessera, ma già fin dalle elezioni aveva deciso di percorrere un’altra strada, candidandosi con Scelta Civica». Come i lettori ricorderanno, alla vigilia delle Politiche del 2013, si parlò parecchio di un listone unico che avrebbe dovuto comprendere Scelta Civica e Udc. Un progetto che non fu possibile realizzare per Camera dei deputati, avendo Mario Monti, all’epoca leader del movimento, messo il veto su alcune candidature. Così fu deciso che l’Udc andasse da sola per l’elezione della Camera, mentre furono fatte liste uniche per il Senato. Liste in cui, oltre Casini, fu eletto anche il commissario regionale Antonio De Poli. Cesa, poi, ha escluso che Cuffaro sia il regista occulto del commissariamento dell’Udc siciliana: «L’ho incontrato qualche mese fa e non mi sembra che abbia voglia di fare politica». L’Udc continuerà a sostenere Renzi, ma non voterà più leggi a scatola chiusa. «Sono felice che un gruppetto di pensionati - ha canzonato D’Alia - sia venuto a Palermo a farsi una gita di piacere». #Lorenzostaisereno è stata la risposta di Frinchi.

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