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Ex Province: la Regione prepara le elezioni indirette, ma all'Ars c'è chi rivuole il voto diretto

Da più fronti si alza la richiesta di modifica della riforma con il ripristino del voto diretto anche per consiglieri e sindaci delle città metropolitane

Ex Province: la Regione prepara le elezioni indirette, ma all'Ars c'è chi rivuole il voto diretto

PALERMO - «Domani porterò in giunta la data per le elezioni di secondo livello nei Liberi consorzi e nelle città metropolitane». Lo ha annunciato in aula all'Ars l'assessore regionale alle Autonomie locali, Luisa Lantieri. La Regione quindi va avanti sui Liberi Consorzi anche perché le elezioni di secondo livello sono in programma a fine febbraio, quando scadranno i commissari già sotto proroga. Ma nel frattempo all'Ars sta tornando la voglia di elezioni dirette e da più fronti si alza la richiesta di modifica della riforma con il ripristino del voto diretto anche per consiglieri e sindaci delle città metropolitane. E l’ipotesi di ripristinare il voto diretto piace in modo trasversale sia in ambienti della maggioranza sia in quelli d’opposizione.

 

Il vice capogruppo di Forza Italia all’Ars, Vincenzo Figuccia, ha appena depositato negli uffici di Palazzo dei Normanni un disegno di legge che modifica la riforma e prevede l’apertura delle urne sia per l’elezione dei consiglieri sia per quelle dei presidente dei Liberi consorzi e dei sindaci delle tre aree metropolitane. Prendendo la parola in aula, anche il deputato regionale Santi Formica (Lm) ha annunciato la presentazione di un disegno di legge per il ripristino del voto diretto nelle ex Province e nelle città metropolitane di Palermo, Catania e Messina. Mentre il presidente della commissione Bilancio, Vincenzo Vinciullo (Ncd), ha chiesto in aula al governo di rinviare le elezioni di secondo livello nelle ex Province.

Di fronte a un eventuale accordo tra i gruppi parlamentari sul rinvio del voto di secondo livello nelle ex Province, il presidente dell’Ars, Giovanni Ardizzone, si è detto disponibile ad aprire una 'finestra legislativa' in sessione di bilancio.  Rispetto all’ipotesi di un rinvio del voto, l’assessore Lantieri ha detto: «Se ci saranno altri ddl da discutere il governo è disponibile a farlo». 

 

E il presidente della commissione Affari istituzionali dell’Ars, Toto Cascio, ha annunciato che domattina si riunirà con i capigruppo di maggioranza e opposizione per discutere del rinvio delle elezioni di secondo livello nelle ex Province

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