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Nel Pd Sicilia intesa sulla Finanziaria ma non sulle candidature alle Regionali

Riunione dei dem con Crocetta per discutere della legge di Bilancio e delle prossime elezioni

Nel Pd Sicilia intesa sulla Finanziaria ma non sulle candidature alle Regionali

PALERMO - «Noi col Pd troviamo sempre l'intesa, perché io ho la fortuna di conoscere questo partito da quando avevo 15 anni, alcuni magari sono nuovi e non sanno che l'intesa la troviamo perché noi siamo gente leale. E’ una finanziaria secca, per essere chiari. Ho detto non abbiamo messo marchette, ma non perché ritenevo che ci fossero stati parlamentari che avessero chiesto marchette, ho detto nessuno ci ha chiesto nulla, non vogliamo farle noi le marchette, mi spiace che qualcuno abbia capito cose diverse. Riteniamo che il governo non si debba presentare con una finanziaria elettorale, ma che serva alla Sicilia». Sono le parole del governatore Rosario Crocetta al termine  della riunione col gruppo parlamentare del Pd e col segretario regionale Fausto Raciti.

E proprio Raciti ha confermato che sulla finanziaria è stato fatto «un punto della situazione che non era nel merito di emendamenti o singoli aspetti ma rispetto alla necessità di trovare un coordinamento forte fra l’attività del governo e quello del gruppo del Pd e della maggioranza in generale e sulla necessità di dare a questa finanziaria un profilo che sia comprensibile e più distante possibile da ogni equivoco rispetto piccoli interessi e piccole partite che nell’anno elettorale possono entrare in circolazione nel dibattito».  «E' stata una discussione molto produttiva, utile», ha aggiunto Raciti.

Ma se sulla Finanziaria è stato trovato un accordo, lo stesso non si può dire sulle candidature alle prossime Regionali, dove secondo Raciti «ci sono state fughe in avanti in questi giorni». Ma dalla discussione di oggi è emersa - ha detto il segretario regionale dei dem - «la necessità di convocare una direzione, un momento politico di discussione perché noi quando abbiamo costruito il governo politico abbiamo fatto un patto tra di noi e questo patto ci deve portare a discutere su come ci presenteremo alle prossime regionali insieme».

  
«L'ordine sparso, e su questo mi sembra che ci sia una valutazione condivisa anche dal presidente della Regione, non è ordine - aggiunge Raciti - è il modo migliore per disgregare quello che abbiamo provato a mettere insieme e per vanificare i risultati positivi che comunque con fatica e con impegno nel corso di questa legislatura abbiamo prodotto. Voglio ricordare che fino a qualche mese fa il tema principale era il rischio default della nostra Regione».

Rispetto invece alla sua ricandidatura, Crocetta ha detto: «Per la media intelligenza della politica, un presidente della Regione in carica può dire di non essere candidato? E’ più legittimato un presidente in carica rispetto ad altri soggetti che in modo tirannico, in termini greci è l’abusivo, perché non investito dal popolo». Per Crocetta «le auto-candidature di esponenti del Pd sono legittimate all’interno di un percorso di partito? Non credo, perché nessuno ha deciso che questo presidente non sarà ricandidato». «Siccome a me la politica surreale non piace - ha aggiunto - non mi piace la scorrettezza di chi dovrebbe stare in un percorso di partito, lancia auto-candidature e poi delegittima governo in carica avendo anche assessori. Se uno si vuole candidare si ritira dal governo»

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