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La Regione “a caccia” di soldi: Finanziaria sempre più in bilico

Crocetta: «Noi siamo contrari all’esercizio provvisorio. Non penso che succeda nulla se per qualche giorno si rimane senza bilancio»

La Regione “a caccia” di soldi: Finanziaria sempre più in bilico

PALERMO - Recuperare fondi tagliando le risorse appostate dal governo in alcuni capitoli di bilancio per finanziare alcune norme allegate alla finanziaria (Asu, ex sportellisti, ex Province, disabili) sulle quali pezzi di maggioranza e opposizione stanno cercando un’intesa, difficilissima, per evitare la proroga dell’esercizio provvisorio.

 

È questa la strada che ieri ha tenuto banco in riunioni informali tra parlamentari, un percorso tortuoso tanto che la commissione Bilancio dell’Ars non è riuscita a riunirsi perché l'intesa ancora non si trovava. Il tempo però stringe, Il governatore Crocetta ha convocato per oggi la giunta e nel pomeriggio come da calendario è in programma la seduta dell’Ars.

 

Ma dalle parole del presidente della Regione, Rosario Crocetta, si evince chiaramente che, oggi, la giunta regionale non varerà alcuna delibera per chiedere di prolungare di un mese l’esercizio provvisorio, così come chiesto dalla l commissione Bilancio dell’Ars. «Noi - ha detto ieri - siamo decisamente contrari all’esercizio provvisorio. Non penso che succeda nulla se per qualche giorno si rimane senza bilancio». 

 

A Sala d’Ercole, se non si troverà un accordo, oggi andrà di scena un muro contro muro che potrebbe avere effetti devastanti in questa fase finale della legislatura.

 
Intanto, l’ufficio di presidenza della commissione Bilancio, per tutta la giornata di ieri, ha passato al setaccio tutte le ottomila voci di spesa previste dal Bilancio. «Abbiamo “scoperto” che è previsto un finanziamento di 50 milioni a Riscossione Sicilia - ha sottolineato Vinciullo - del quale non si trova traccia nella relazione tecnica. Ci sono 2,2 miliardi di accantonamenti dei quali si tace nella relazione. Ci sono capitoli prosciugati ed altri gonfiati a dismisura. Non c’è, insomma, una naturale corrispondenza tra quanto scritto nel Bilancio e quanto descritto nella relazione. E, poi, non si trovano 100 milioni per non fare pagare il ticket sanitario agli inoccupati?». Per Vinciullo, non ci sarebbe altra soluzione che il ricorso alla proroga dell’esercizio provvisorio.

 

Dopo l’accordo con lo Stato che ha riconosciuto alla Regione maggiori entrate per 1,4 miliardi per il 2016 e 1,6 miliardi nel 2017, sembrava che bilancio e finanziaria potessero essere approvati entro il mese di dicembre, come non avviene da diversi anni. Invece, nulla è cambiato, perché questo è l’anno delle elezioni regionali.

 

Il portavoce di Sicilia Futura, Michele Cimino, ha anticipato: «Tenteremo di riscrivere una finanziaria di solidarietà per risolvere questioni spinose come l'assistenza ai disabili. Per queste ragioni va raccolto l’appello lanciato ieri da Pif, poiché è sacrosanto che circa tremila siciliani che vivono con gravi handicap abbiano un sostegno certo e quotidiano. Inoltre, nella manovra vanno previsti anche i fondi e le misure per il personale Asu, gli ex sportellisti e per incentivare l'occupazione per i soggetti più svantaggiati».

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