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Gela, cori da stadio dei No Muos contro il leghista Matteo Salvini

Gela, cori da stadio dei No Muos contro il leghista Matteo Salvini

Contestazione pacifica e qualche insulto per il leader della Lega Nord, arrivato in Sicilia per una due giorni di campagna elettorale GUARDA IL VIDEO

Gela, cori da stadio dei No Muos contro il leghista Matteo Salvini

GELA - Ieri a Foggia gli avevano lanciato le uova ed era stata vittima di durissime contestazioni che avevano richiesto persino cariche della polizia, oggi a Gela è andata molto meglio al segretario della Lega Nord Matteo Salvini, in giro per l’Italia in campagna elettorale: se l’è infatti cavata solo con una serie di sfottò e cori da stadio. Un gruppo di No Muos ha srotolato uno striscione con scritto “Respingiamo Salvini” e uno degli esponenti più in vista del comitato che contesta l’impianto satellitare Usa a Niscemi, Turi Vaccaro, a torso nudo ha esposto un cartello con la frase evangelica “L’ospitalità per lo straniero è una cosa sacra”.  

 

A Gela (Caltanissetta), prima tappa siciliana del leader leghista, che sarà nell’Isola anche domani, non ci sono state contestazioni eclatanti. Salvini è giunto in via Europa, davanti alla sede della Lega, con circa un’ora e mezza di ritardo, dovuta anche a problemi con gli aerei. Appena è sceso dall’auto sono cominciati cori da stadio contro di lui, conditi da qualche insulto.

 

 

 

 

Momenti di tensione si sono poi registrati al termine della visita Salvini. Mentre il leader della Lega Nord usciva da una porta secondaria del comitato elettorale, gli attivisti “No Muos” hanno gridato “bastardo” e chiamando i suoi sostenitori locali “leghisti di m...”. La polizia in tenuta antisommossa è intervenuta tempestivamente impedendo il contatto fisico tra sostenitori di Salvini e manifestanti.


Poco prima, durante una breve conferenza stampa, Salvini aveva detto che è «disponibile a tornare a Gela, se Gela, con un atto di coraggio, sarà capace di rottamare la vecchia politica scegliendo noi». Poi, facendo riferimento alla sua prossima tappa che è Agrigento, città di Angelino Alfano, ha chiosato: »Tra Gela con Crocetta e Agrigento con Alfano non so quale delle due città stia peggio» e a chi gli faceva notare che con il partito di Alfano, Salvini è alleato in Liguria, il leader della Lega ha replicato: «Io sto con gli alfaniani anti-Alfano. Nell’Ncd c’è gente per bene che si sta accorgendo che Alfano non è un leader».

 

 

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