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Rete ospedaliera, Gucciardi: «In Sicilia rivoluzionato il servizio»

L'assessore regionale alla Salute difende il piano recentemente approvato a Roma spiegando che sarà attuato in tre step

Rete ospedaliera, Gucciardi: «In Sicilia rivoluzionato il servizio»

Baldo Gucciardi assessore regionale alla Salute

PALERMO - «Abbiamo costruito il nuovo piano sul modello delle "Reti tempo dipendenti": ogni cittadino ha il diritto, a prescindere dal luogo in cui vive, a essere trasportato entro i tempi previsti dai protocolli medico-scientifici nelle unità operativa deputate a intervenire. Questo significa che gli ospedali non sono più monadi, che un paziente non deve essere trasportato nell’ospedale più vicino o sotto casa ma in quello deputato a intervenire in base alle necessità». L’ha spiegato l’assessore regionale alla Salute, Baldo Gucciardi, in una conferenza stampa a Palazzo d’Orleans, parlando della nuova rete ospedaliera in Sicilia.

«Non abbiamo scritto il Vangelo - ha detto - è una rete molto buona, che allinea la Sicilia con le altre Regioni. Abbiamo aumentato i posti letto. Il ministero ha preso la nostra Regione come esempio, la Sicilia è tra le poche, insieme all’Emilia Romagna, ad aver attuato questa riforma», prevista dal decreto Balduzzi.


«Attueremo il piano della nuova rete ospedaliera - ha aggiunto - in tre step: il primo dovrà essere attuato il 31 dicembre 2017, e nel frattempo saranno sbloccati i concorsi; il secondo il 30 giugno 2018 e il terzo il 31 dicembre 2018. Il ministero, prima di emanare il decreto sulla nuova rete, ci ha autorizzato a immettere in servizio 87 anestesisti rianimatori. Questo è un segnale». «Verranno sbloccati immediatamente i concorsi. Partiremo ovviamente dalle graduatorie esistenti, da stabilizzazioni e mobilità, ma già stamattina - ha concluso l’assessore - ho firmato alcune procedure già concluse: i primari per le strutture complesse in reparti importanti che da anni vivevano in una condizione di precarietà». 

«Abbiamo salvato tutti gli ospedali, collegati l’uno all’altro attraverso una rete virtuosa. Vorremmo che nella programmazione di questa rete ospedaliera ci sia una sanità a misura di paziente. Questa storia degli ospedali sotto casa, è la storia di una sanità che non può funzionare. E’ una svolta culturale e come tutte le svolte c'è qualche criticità che va affrontata». 


«Attraverso questa rete, vanno convinti i cittadini, mediante una comunicazione corretta, che si può fare una sanità di qualità. Il 4 aprile, data di approvazione della rete, penso che sia una data importante per la Sicilia. Dopo tantissimi anni, abbiamo disegnato una rete certamente perfettibile e che rivoluziona davvero il mondo della sanità e il servizio sanitario regionale ma soprattutto sblocca le procedure di assunzione. Per i concorsi - ha aggiunto Gucciardi - nelle prossime settimane, i direttori generali potranno avviare le procedure di reclutamento del personale a partire dalle graduatorie esistenti, poi le stabilizzazioni e i nuovi concorsi». 

«Nel 2007 eravamo l’ultima regione d’Italia, la regione canaglia - ha aggiunto l'assessore - . Avevamo una mobilità passiva di oltre 400 milioni di euro, risorse che pagavamo alle altre regioni del Paese per nostri concittadini che facevano i viaggi della speranza. Adesso siamo a poco più di 100 milioni. Dobbiamo fare in modo che i siciliani possano curarsi in questa regione come già fanno da qualche anno. Abbiamo strutture e medici che possono curare i nostri pazienti alla pari delle più evolute strutture sanitarie d’Italia». 

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commenti 1
  • Siciliano

    07 Aprile 2017 - 23:11

    Bene il salto di qualità ,dei reparti che si dovranno trasferire in strutture più idonee , lasciando quei locali ,tra i quali alcuni veramente al limite della precarietà. Ma secondo alcune voci ,da verificare , riguardando le aree degli immobili in via di dismissione ,del " Vittorio Emanuele " e del "Ferrarotto "e delle proprietà a loro collegate ,risulterebbero di privati . Come è possibile ciò ,visto che gli ospedali sono di proprietà pubblica ? Tranne alcuni casi come l'ospedale del "S. Marta " che sembra sia stato donato da privati , fino che si utilizzasse per scopi sanitari ben specifici. Non sarebbe bene che la stampa chiedesse dei chiarimenti in merito ?? Sia all'attuale assessore Gucciardi ,e/o a chi di competenza ,per fugare dei sospetti di dubbie manovre ,con finalità personali di soggetti poco raccomandabili ??

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