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Governo Crocetta, ufficiali le dimissioni

Governo Crocetta, ufficiali le dimissioni dell’assessore Borsellino: sono irrevocabili

«Aggressioni all’istituzione sanitaria ma anche alla mia persona»

«Lascio per prevalenti ragioni etiche e morali, ma anche personali»

Governo Crocetta, ufficiali le dimissioni dell’assessore Borsellino: sono irrevocabili

PALERMO - Come aveva lasciato intendere alcuni giorni fa Lucia Borsellino si è dimessa dall’incarico di assessore regionale alla Sanità in Sicilia. La figlia di Paolo Borsellino, il magistrato ucciso nella strage di via D’Amelio, ha inviato una lettera al presidente della Regione Rosario Crocetta. La decisione è arrivata all’indomani dell’arresto del primario dell’ospedale Villa Sofia Matteo Tutino, medico personale del governatore Rosario Crocetta, accusato di truffa aggravata e peculato. Ma è solo la goccia che ha fatto traboccare il vaso. La Borsellino era già stata vicina alle dimissioni dopo il caso Nicole, la neonata morta dopo la nascita nella clinica Gibiino perchè non si trovava un posto nelle Unità di Terapia Intensiva Neonatale. Ma dall’entourage di Borsellino fanno sapere che stavolta le dimissioni sono irrevocabili. Nella lettera inviata oggi al governatore Crocetta, l’ormai ex assessore alla Salute parla di «prevalenti ragioni di ordine etico e morale e quindi personale, sempre più inconciliabili con la prosecuzione del mio mandato, mi spingono a questa decisione anche in considerazione del mio percorso professionale di oltre vent'anni in seno all'amministrazione regionale della Salute».

 

Nella lettera in cui annuncia le proprie "irrevocabili dimissioni" dalla carica al presidente della Regione Rosario Crocetta, aggiunge di avere «deciso di rassegnare oggi le mie dimissioni avendo sentito fortemente il dovere di attendere la scadenza del 30 giugno entro la quale il ministero della Salute ha rivolto alla Regione l'assolvimento di alcune prescrizioni relative  a taluni adempimenti in tema di assistenza materna e neonatale che hanno visto l'assessorato da me guidato e l'intero servizio sanitario regionale pronti a rendere conto dei relativi interventi ed attività svolte pur essendo già da tempo autonomamente  programmati».

 

«Considerata poi la concomitante circostanza occorsa, di cui ai recenti fatti di cronaca riguardanti il caso del primario di chirurgia plastica e maxillo facciale dell'azienda ospedaliera Villa Sofia-Cervello, non posso non manifestare il rammarico conseguente - spiega Lucia Borsellino nella sua missiva - alla lesione che fatti come questo determinano inevitabilmente all'immagine dell'istituzione sanitaria e dell'intera Regione».

 

«Vari sono stati gli accadimenti che hanno aggredito la credibilità  dell'istituzione sanitaria che sono stata chiamata a rappresentare quindi della mia persona» scrive ancora l'assessore regionale alla Salute che aggiunge «constato con amarezza come tali accadimenti abbiano appesantito anche i tempi di raggiungimento di taluni obiettivi di questo governo nell'ambito della salute e dell'assistenza, che costituivano i capisaldi di un programma peraltro condiviso ancora prima della nascita di questa legislatura».

 

L'ex assessore cita il caso della piccola Nicole, la neonata morta nel febbraio scorso, e il caso del primario di chirurgia plastica dell'azienda ospedaliera palermitana Villa Sofia-Cervello, arrestato nei giorni scorsi.  «Lascio - scrive Borsellino - un sistema con innegabili segni di ripresa oggettivamente documentati, perseguiti nell'ambito di un programma triennale di sviluppo e di consolidamento pattuito con i ministeri della Salute e dell'Economia, programma in corso di attuazione che dev'essere responsabilmente rinnovato alla scadenza del triennio 2013-2015».

 

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Nei giorni scorsi Lucia Borsellino aveva spiegato in una intervista di non vedere più «le ragioni che mi portarono tre anni fa ad accettare la proposta di Crocetta». Aveva deciso di restare in carica ancora per qualche giorno ancora per completare l’iter di alcuni provvedimenti avviati. Oggi sono arrivate le dimissioni. Negli ultimi giorni si sono dimessi dalla giunta Crocetta, oltre a Borsellino, anche l’assessore all’Agricoltura Nino Caleca e quello alla funzione pubblica Ettore Leotta. E secondo alcune voci, smentite dal governatore Crocetta, sarebbe intenzionata a lasciare anche l’assessore alle Attività Produttive, Linda Vancheri.

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