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Lucia Borsellino: «Provo vergogna per loro

Lucia Borsellino: «Provo vergogna per loro mi sento intimamente offesa da quelle frasi»

Da Mattarella a Renzi tanti attestati di solidarietà per l’ex assessore

Solidarietà da Matteralla e Renzi - Tutte le reazioni della giornata

Lucia Borsellino: «Provo vergogna per loro mi sento intimamente offesa da quelle frasi»

PALERMO - «Non posso che sentirmi intimamente offesa e provare un senso di vergogna per loro». Così Lucia Borsellino commenta con la frase shock pronunciata, e intercettata, dal medico Matteo Tutino mentre parla al telefono con il governatore della Sicilia Rosario Crocetta: «Va fermata e va fatta fuori come suo padre». Alla domanda se a questo punto sia cambiato il suo giudizio su Rosario Crocetta, Lucia Borsellino afferma: «Preferisco non dire più nulla, un altro commento è superfluo». E’ davvero amareggiata l’ex assessore alla Sanità che più volte in questi ultimi mesi è stata tirato in ballo in quelle bufera mediatiche che lei, per forma mentis, ha sempre cercato di evitare. “La solitudine di Lucia”, titolammo nei giorni della bufera per la neonata morta in ambulanza. Raccontando il retroscena di un interno palermitano con vista sui suoi tormenti. E sulla sua sofferenza. Per l’attacco durissimo, poi affievolito, del ministro Beatrice Lorenzin; per lo status mediatico di perfetta colpevole del delitto imperfetto della piccola Nicole; ma soprattutto per il sottobosco popolato da nani sgomitanti per la successione dell’assessore alla Salute.  

 

«Non rinnego nulla, ho fatto quello che potevo in un contesto, evidentemente, poco edificante. Quelle frasi fanno capire il clima nel quale ero costretta ad operare» dice oggi l’ex assessore anche a propostito dell’inchiesta che ha travolto il primario Matteo Tutino. «Durante il mio lavoro - aggiunge - ho incontrato tante difficoltà».  

 

Ma adesso Lucia sembra meno sola. Una pioggia di attestati di solidarietà è arrivata alla figlia del magistrato ucciso dalla mafia e che era stata scelta da Crocetta come simbolo di legalità in un settore da sempre culla di interessi anche criminali. La prima telefonata del giorno il premier Matteo Renzi l’ha fatta questa mattina presto a Lucia Borsellino, ex assessore alla Sanità della Regione siciliana, alla quale il presidente del Consiglio ha mandato un abbraccio di solidarietà. Anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha chiamato stamane Lucia Borsellino per esprimerle tutta la sua solidarietà. Il presidente è previsto sabato a Palermo in occasione della cerimonia dell’Anm di commemorazione del giudice Paolo Borsellino e della veglia serale di solidarietà.

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