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Il corteo del M5s per dire no alla pensione con una sola legislatura

Oggi scatta il termine dei 4 anni, 6 mesi e un giorno previsto per maturare i requisiti che dà diritto al privilegio per i parlamentari dell'Ars

Il corteo del M5s per dire no alla pensione con una sola legislatura

Foto da Facebook

PALERMO - Gli attivisti del M5S si sono dati appuntamento ai Quattro Canti, a Palermo, per sfilare fino a palazzo dei Normanni. Protestano contro quello che definiscono »il privilegio dei parlamentari dell’Ars che acquisiranno il diritto di andare in pensione a 65 anni: oggi scatta il termine dei 4 anni, 6 mesi e un giorno previsto per maturare i requisiti».  «Vogliamo ricordare ai siciliani che c'è qualcuno che è più uguale degli altri - ha detto Giancarlo Cancelleri, deputato all’Ars del M5S -. E’ una vergogna».

 

I deputati hanno cercato di portare la discussione in aula, «ma l’Ars e il presidente Giovanni Ardizzone - ha aggiunto Cancelleri - hanno ignorato la nostra proposta. Oggi gli ricordiamo che è il giorno del privilegio. La politica deve fare una cura dimagrante. Dispiace che ancora oggi la Sicilia si porta agli onori della cronaca per questi privilegi. Abbiamo organizzato una passeggiata simbolica per ricordare ai deputati e alle forze politiche che siamo gli unici ad aver rinunciato a questo privilegio». 

 

«Se incontrate qualcuno del Pd e di Forza Italia vi dirà che i vitalizi sono un’invenzione del M5S, che li hanno aboliti, ma in realtà li hanno solo camuffati da pensioni» ha detto ancora  Cancelleri parlando al megafono dinanzi Palazzo dei Normanni al termine della passeggiata partita dai Quattro Canti.

 

«Da oggi ci sono 90 privilegiati in più in questa terra, 90 persone che acquisiscono il diritto ad avere una pensione dopo aver lavorato solo 4 anni e 6 mesi e per noi è una cosa inaccetabile - ha aggiunto - Mettiamo la parola fine a quello che è un grande scandalo di questa regione, ma anche di altre in Italia». Cancelleri ha poi ricordato la legge Fornero. «La fanno per tutti i cittadini e però poi loro (i politici ndr) ne sono esenti. E’ un grande paradosso. La politica - sottolinea - deve prendersi la responsabilità delle leggi che fa e quando le fa per gli altri le deve applicare anche a se stessa».

 

 

I vitalizi, ha ribadito il deputato pentastellato, «esistono, quello che non esiste è la loro vergogna e noi dobbiamo ricordargli ogni giorno che siamo diversi. In politica la differenza si fa con i fatti». E il M5S all’Ars già alcune settimane fa ha firmato un documento, depositato agli uffici dell’Ars, con il quale i deputati hanno rinunciato al diritto alla loro pensione e hanno anche presentato una proposta di modifica del regolamento sulle pensioni. «Pensavamo di fare una passeggiata in 20/30 persone e invece ci siamo ritrovati in circa 300, nonostante oggi sia un giorno lavorativo - commenta Cancelleri - E’ un chiaro segno di come questo tema sia sentito dalla gente».

 

La "passeggiata" lungo corso Vittorio Emanuele è stata accompagnata dalle forze dell’ordine che hanno chiesto al Movimento di suddividersi in gruppi da 50. «Questo frazionamento mi è sembrato un po' eccessivo - ha commentato la deputata Angela Foti - La manifestazione è stata talmente pacifica e talmente integrata con il normale traffico cittadino che questa precauzione mi ha fatto un po' sorridere». E ha aggiunto: «Oggi la nostra rinuncia alle pensioni non significa solo risparmiare ma riportare a una dimensione più umana la politica. La politica prima di garantire dei privilegi a se stessa deve pensare come un buon padre di famiglia ai suoi figli e quindi ai cittadini».

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