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Ucciso da cinghiale: al vaglio dell’Ars il ddl

Ucciso da cinghiale: al vaglio dell’Ars il ddl già approvato dal Governo Crocetta

Si autorizzano interventi straordinari per arginare il fenomeno

Ucciso da cinghiale: al vaglio dell’Ars il ddl già approvato dal Governo Crocetta

È già all’esame del Parlamento regionale il disegno di legge, approvato questo pomeriggio dal governo Crocetta, che autorizza interventi straordinari per arginare il fenomeno della proliferazione dei cinghiali, che da anni tiene in allarme gli abitanti dei comuni delle Madonie. Proprio due giorni fa un pensionato di 77 anni è morto in seguito all’aggressione di un cinghiale, nelle montagne sopra Cefalù.

La giunta regionale ha quindi deliberato lo stato di calamità relativo all’emergenza per il sovraffollamento dei cinghiali. Seguendo un iter straordinario, il ddl è già all’esame della commissione Attività Produttive che è stata autorizzata a riunirsi parallelamente ai lavori d’aula di questa sera. Il ddl sui cinghiali dovrebbe essere approvato proprio stasera, assieme al voto finale sulla riforma del servizio idrico.

 

Il presidente del parco delle Madonie

«Un sentito ringraziamento al governo che ha accolto la richiesta di stato di calamità per l’emergenza suidi sulle Madonie, proposta dall’assessore al territorio e ambiente Maurizio Croce al termine di un week end in cui ha ascoltato le ragioni di un territorio ed ha agito di conseguenza in maniera immediata». Lo dice il presidente dell’ente Parco delle Madonie, Angelo Pizzuto, a proposito della seduta della commissione Ambiente dell’Ars, al lavoro sullo stato di calamità per l’emergenza “suidi” e su un emendamento che facilita i piani di abbattimento selettivo richiesti dall’Ente parco.

«La modifica normativa consentirà di aggirare alcuni ostacoli determinati dall’impugnativa della legge 12/2008 - sostiene Pizzuto - rendendo più agevole la redazione dei piani di abbattimento dei suidi che, unitamente ai piani di cattura, possono consentire di mettere un freno alla proliferazione di questi ibridi ungulati che da anni mettono in pericolo le proprietà, le colture e ora anche l’incolumità dei residenti delle Madonie. Lo stato di calamità invece autorizzerà il governo a chiedere alla Protezione civile ed alle autorità preposte misure straordinarie in deroga per debellare definitivamente questo fenomeno che negli anni ha assunto proporzioni fuori controllo»

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