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Intesa e Unicredit, meglio non correre troppo

E' il caso di restare coi piedi per terra perché i nuovi segnali di forza inizieranno a consolidarsi solo quando il contesto per tutti i mercati sarà decisamente più propizio rispetto a quello attuale, ancora troppo traballante.

Tuttavia, in questo contesto, due banche che ispirano ancora fiducia anche a chi cerca un conto corrente zero spese sono Intesa e Unicredit. Vediamo perché.

Azioni Intesa e Unicredit, fanno ben sperare


Le azioni di queste due banche, secondo molti, sono sottovalutate, ma se mettiamo a confronto la volatilità dell’ultimo trimestre possiamo notare che quella di Intesa Sanpaolo si attesta al 25,3% mentre quella di Unicredit al 40,9%. Un altro dato importante è quello delle performance delle azioni di queste due banche: Intesa Sanpaolo evidenzia un +16,6% mentre Unicredit un +24,4%. Ancora, il dividend yield è del 6,23% per Intesa Sanpaolo e dello 0% per Unicredit.

Le prospettive future per queste due banche

Se dovessimo fare una proiezione negli anni a venire, almeno secondo gli esperti di settore, troveremmo che Banca Intesa Sanpaolo avrà degli utili per azione pari a 0,24 € nel 2018, di 0,26 € nel 2019 e una quotazione di 2,85 euro; mentre Unicredit avrà un utile per azione pari a 1,58 € nel 2018, di 1,94 € nel 2019 e una quotazione di 17,5 €.


Sembra dunque che la crescita dell’utile e del dividendo per azione di Banca Intesa Sanpaolo siano in leggera frenata, almeno in rapporto a quella che è la situazione di Unicredit che, invece, sembra decollare. I margini futuri per Intesa Sanpaolo sono minori soprattutto a partire dalla battuta d’arresto che aveva subito nel 2016. Il dividend yield, invece, per Intesa Sanpaolo è decisamente elevato.

Azioni Unicredit Sanpaolo secondo i principali broker

Per quanto riguarda la banca Intesa Sanpaolo, le quotazioni del 14 luglio si attestano a 2,85 euro, mentre il target price medio si attesta a 2,91 euro. Il target massimo e di 3,40 euro e invece quello minimo è di 2,85 euro. Passiamo adesso ad analizzare la situazione di banca Unicredit. Al 14 luglio le quotazioni si sono attestate a 17,5 euro, il target price medio si è attestato a 16,4 euro, il target massimo a 21,0 euro e il target minimo a 15,0 euro. Non occorre essere dei grandi esperti per capire da che parti spiri il vento più propizio.

Tuttavia, per chi ha intenzione di investire, non si può non tenere conto dei fattori sia esterni che interni a quelle che sono le dinamiche prettamente dell’azienda, il titolo è sempre comunque molto sensibile alle normative che coinvolgono il settore bancario ma che tuttavia, come istituto, dà una garanzia di solidità  e di salute che altri istituti, oggi, non possono che agognare.

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