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Da Amsterdam a Caltagirone per dare a Spike una famiglia (trovata sui social)

E' la storia a lieto fine di un simil bassotto salvato in extremis da alcuni volontari animalisti dopo che aveva ingerito del cibo tossico in strada. Lo ha adottato una coppia, per metà olandese, venuta apposta in Sicilia per prenderlo

Da Amsterdam a Caltagirone per dare a Spike una famiglia (trovata sui social)

Caltagirone (Catania) - Seimila chilometri per dare un tetto a un cane randagio. Dall’Olanda a Caltagirone per abbracciare e prendere in consegna Spike, il simpatico meticcio simil bassotto di circa due anni, che era stato salvato da morte sicura e poi accudito da un gruppo di volontari animalisti di Caltagirone. La grande distanza non ha impedito a Chris Ckapman, che vive vicino ad Amsterdam insieme alla moglie Katj Pullara, originaria della Sicilia (suo zio Ninni, anche lui innamorato degli animali, abita a Caltagirone), di affrontare un lungo viaggio. Troppo forte, per la coppia, il desiderio di donare una nuova famiglia a quel piccolo che, dopo essersela vista davvero brutta a causa di un avvelenamento, rischiava poi di finire in un canile. Quella di Spike è una favola a lieto fine. Comincia due mesi fa quando, all’interno della villa comunale, ingerisce del cibo tossico. «Una vera crudeltà, quella di prendersela con una bestia indifesa» sottolinea Vittoria Gabrielli, che del cagnolino aveva cura da tempo dandogli ogni giorno da mangiare e bere. Spike si salva “in extremis”.

Ma il difficile comincia adesso. I volontari si dedicano a lui, ma nessuno di loro può prenderlo definitivamente con sé: «L’ho tenuto con me per un poco – racconta Daniele Patrì, che già nei mesi precedenti lo accoglieva ogni giorno nel suo laboratorio di ceramica – ma la coabitazione col mio cane era impossibile. Ho così cercato di sensibilizzare altre persone». «L’ho accolto con gli altri miei cani, in campagna – afferma un’altra volontaria, Maria Marcinnò – e intanto Spike è tornato in forze. Non potevamo accettare l’idea che non si trovasse nessuno disposto ad adottarlo». Sui social, intanto, proseguiva la ricerca di una nuova famiglia. «Abbiamo continuato a sperare – aggiunge Vittoria Gabrielli – e alla fine la nostra tenacia è stata premiata». L’atteso sì è arrivato dall’Olanda: in fretta e furia Chris, spinto dalla moglie (i due hanno avuto con sé due cani per 18 e 15 anni) è salito in l’auto, ha percorso tremila chilometri (altrettanti al ritorno) e si è presentato a Caltagirone. Strappalacrime l’incontro con Spike: il cagnolino sembrava conoscerlo da sempre. Scodinzolando e leccandolo, gli ha subito mostrato il proprio gradimento, fra la gioia degli animalisti calatini, felici di avere contribuito a questo risultato. Spike è così arrivato, a bordo della stessa auto, in Olanda, dove lo attendevano Katj e una nuova, dolce casa.

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