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Esalano gas di fogna in hotel, coniugi messinesi rischiano di morire

Erano a Ragusa per il viaggio di nozze, ora ricoverati in camere iperbariche. S'indaga su lavori comunali nella strada

Esalano gas di fogna in hotel, coniugi messinesi rischiano di morire

Ragusa. Avevano coronato quello che per entrambi era il bis del sogno d’amore. Ma hanno rischiato di non rivedersi mai più, dopo aver respirato le esalazioni di una fogna. E ancora non sono del tutto fuori pericolo. Tragedia sfiorata, per una coppia di coniugi di Messina in viaggio di (seconde) nozze a Ragusa è ricoverata in gravissime condizioni in due ospedali siciliani per avere respirato i gas di risalita di un condotto fognario comunale che, dopo lavori in strada, sono entrati nel condotto della loro camera d’albergo.

Lui 65 anni, lei 60, sposati in seconde nozze, sono stati trovati svenuti nella stanza dalla polizia di Stato, intervenuta dopo che il proprietario dell’hotel (il “De Stefano Palace”, del tutto estraneo alla dinamica dell’incidente) aveva allertato il 113 perché non aveva loro notizie e non rispondevano né al telefono della camera né ai cellulari.

I due coniugi sono ricoverati in gravissime condizioni in due diversi ospedali, di Siracusa e Catania, che avevano camere iperbariche disponibili. È stata aperta un’inchiesta per lesioni gravissime colpose. La squadra mobile, su disposizione della Procura di Ragusa, ha sequestrato l’albergo di via Cavalier Francesco De Stefano, nel centro della città: gli otto ospiti della struttura sono stati trasferiti in un altro hotel.

La struttura è stato sequestrata a scopo precauzionale e per eseguire accertamenti. Ma secondo quanto si è appreso il problema riguarderebbe soltanto la stanza della coppia.

In un primo momento si era pensato che l’intossicazione da monossido di carbonio fosse stato causato da un’auto, ma nella stessa camera, circa dieci giorni fa, il titolare dell’hotel era stato colto da malore, dopo avere fatto una doccia, con la stessa patologia. Gli investigatori della polizia di Stato hanno messo insieme i due episodi e ricostruito - dopo un lavoro di attenta analisi di tutti gli elementi a disposizione - quella che ritengono sia la dinamica dell’accaduto: durante lavori di scavo in strada per la sistemazione dell’impianto idrico comunale ci sarebbe stato un guasto (probabilmente dovuto alla rottura di una parte della condotta fognaria) che ha fatto arrivare nella stanza dell’albergo i gas di evaporazione che avrebbero a loro volta provocato la crisi respiratoria.

Le indagini si concentrano adesso sui lavori, eseguiti da una ditta di Favara, con verifiche anche su eventuali responsabilità da parte degli uffici del Comune di Ragusa.

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