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Ragusa, la Polizia chiude una “casa a luci rosse”

A chiamare gli agenti il proprietario dell'appartamento che aveva affittato la casa ad un uomo che a suo volta lo aveva subaffittato ad un trans originario di Haiti

Ragusa, la Polizia chiude una “casa a luci rosse”

La Polizia di Stato ha chiuso una casa “a luci rosse” in Via Cav. De Stefano in pieno centro storico a Ragusa. Stavolta a chiedere l’intervento dei poliziotti è stato il proprietario delle casa. L’uomo è stato informato dai vicini di casa del via vai di uomini nell’appartamento di sua proprietà e ha subito avvertito la Squadra Mobile. Il proprietario era totalmente ignaro di avere stipulato un contratto con una perona che, a sua volta, aveva subaffittato l’immobile ad un transessuale.

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La Squadra Mobile ha dato il via alle indagini scoprendo che giovani e meno giovani si recavano dal rifugiato politico per avere prestazioni sessuali dopo averlo contattato tramite siti internet specializzati.

Le persone presenti all’interno dell’appartamento sono state accompagnate tutte presso gli uffici della Squadra Mobile e sono bastati pochi minuti per chiarire quanto accaduto. Il transessuale è originario di Haiti, e si tratta di un rifugiato politico residente al nord che si sposta in diverse città per passione, così come da lui dichiarato. Ha anche spiegato di non prostituirsi ma di accettare offerte per chi si accompagna con lui e rimane soddisfatto, una forma di regalia.

Il fastidio che recano i clienti è il solito ed è dovuto al fatto che negli annunci, chi si prostituisce (o chi per loro), non inserisce la via, proprio per eludere i controlli della Polizia, pertanto il cliente contatta la donna (o l’uomo) e si fa illustrare la strada, sbagliando spesso portone a seguito delle non precise indicazioni.

L’anno scorso sono state chiuse 9 case, la maggior parte nel comune di Ragusa ma anche in altre zone. Diversi sono stati i sequestri delle abitazioni adibite dai proprietari o locatari a luoghi dove poter consumare sesso a pagamento e tuttora i proprietari hanno perso il possesso delle loro proprietà e si sta per giungere alla confisca dell’immobile, provvedimenti che costituiscono un deterrente per chi ha cattive intenzioni. Anche in questo caso si trovano conferme sul giro d’affari che è di rilevante entità, tutto dipende dalle richieste dei clienti, i prezzi oscillano da 50 a 200 euro, dipende dai “gusti” e dalle richieste sessuali, a volte possono arrivare a prezzi ancora più alti, come per il sesso di gruppo. Di sicuro vi è una forte crescita di richieste di transessuali.

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