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Ragusa, rifornivano le piazze dello spaccio di droga: diciotto arresti

L'operazione dei carabinieri che ha permesso si sgominare quattro gruppi di trafficanti che operavano tra il capoluogo, Vittoria, Comiso e Santa Croce Camerina

Ragusa, rifornivano le piazze di spaccio: diciotto arresti

I carabinieri della Compagnia di Ragusa, supportati dai Carabinieri "Cacciatori di Sicilia", dalle unità cinofile e dal Nucleo Elicotteri, hanno arrestato diciotto persone nell’ambito di una operazione che ha permesso di ricostruire la rete e gli intrecci della criminalità iblea nel settore della vendita di sostanze stupefacenti.

Gli arrestati sono ragusani, albanesi, tunisini e rumeni tutti raggiunti da un provvedimento cautelare firmato dal GIP del Tribunale di Ragusa, su richiesta della Procura della Repubblica iblea.

In manette sono finiti Andrea Ferrera di 31 anni, di Ragusa, Mirko Ferrera, 24 anni di Ragusa, Elvis Maloku, 20 anni, albanese, Alandro Maloku, 22 anni, albanese, Alessandro Avola, 38 anni di Ragusa, Daniele Vasquez, 41 anni di Ragusa; Enrico Scenna, 38 anni di Ragusa, Mario Dinicola, 44 anni, di Ragusa, Vito Lo Magno, 49 anni di Caltagirone, Carmelo Leone 42 anni di Vittoria, Alessio Garozzo, 27 anni di Ragusa; Vincenzo Scenna, 19 anni, di Ragusa, Francesco Cilenti, 31 anni, di Comiso; Marian Lucian Codreanu, 35 anni, romeno, Ayman Sokmani di 22 anni di Comiso; Giovanni Zisa, 50 di Santa Croce Camerina, Ouadah Hassen, 30 anni, tunisino, Fathi Grami, 32 anni, tunisino. (CLICCA QUI PER VEDERE LE FOTO)

L'indagine ha preso origine dall’arresto operato dai Carabinieri degli spacciatori Dragan Hasanaj, Elvis Maloku, Erald Bushi e Leonard Jahaj (tutti di origine albanese), e dei pregiudicati ragusani Alessandro Avola, Marco Marante e Ciro Chillano.

Da qui i carabinieri, anche per via della richieta di aiuto da parte di tantissimi ragazzi della parte alta di Ragusa, è stata avviata una indagine più estesa che ha permesso di accertare numerosi episodi di spaccio all'interno della villetta di via Zancle e a localizzare dei veri e propri "laboratori di spaccio", realizzati in cantine e garage, dove veniva custodita la merce e dove spesso si realizzavano gli scambi.

E così sono stati pizzicati i pregiudicati Daniele Vasquez e Enrico Scenna (quest'ultimo fiancheggiato dal figlio Vincenzo, inteso "Vincenzo U' Palermitanu"), tutti arrestati in flagranza di reato poiché trovati in possesso di rilevanti quantitativi di cocaina e marijuana pronte per essere immesse sul mercato. Daniele Vasquez durante un controllo , per non consentire ai Carabinieri di trovarlo in possesso della droga che nascondeva nelle parti intime, ha investito anche un militare col il motociclo sul quale viaggiava. Poi ci sono i fratelli albanesi Elvis e Alandro Maloku, strettamente legati ad Alessandro Avola, con Alandro Maloku e Avola arrestati mentre tornavano da Catania trasportando oltre mezzo chilogrammo di marijuana.

L’inchiesta dei carabinieri ha toccato anche Comiso con il pregiudicato Ayman Sokmani tramite il quale è stato scoperto il giro di pusher che riforniva di hashish e marijuana i ragazzi. Tra i pusher arrestati i pregiudicati Francesco Cilenti, e il romeno Marian Lucian Codreanu.

La fascia costiera era, invece, appannaggio di altri pregiudicati come Mario Dinicola che aveva messo in atto una fiorente e sistematica attività di smercio di tutti i tipi di droga, per lo più hashish e cocaina, di cui approvvigionava svariati individui, tra cui i magrebini Fathi Grami e Ouadhah Hassen. Il commercio fruttava a Dinicola 10 mila euro al mese. Dinicola si riforniva di stupefacente tramite il pluripregiudicato mazzaronese Vito Lo Magno, uomo in grado di smuovere cospicui quantitativi di hashish (anche superiori ai 3 - 4 kg), intessendo trattative con i trafficanti di Brancaccio a Palermo, dal quale derivavano le principali forniture di stupefacenti. Nell’agosto acorso a casa di Dinicola, a Santa Croce Camerina furono sequestrati 1,7 chili di hashish. A Scoglitti, invece, è stato arrestato Carmelo Leone, trovato con 100 grammi tra hashish e marijuana e, infine, a Mazzarrone sono stati trovati all'interno dell'abitazione di Vito Lo Magno, ulteriori 1,3 Kg di hashish.

L’inchiesta ha così disarticolato quattro gruppo di spacciatori: uno operante nella zona alta di Ragusa, attorno alla via Pio La Torre, facente capo ai fratelli Andrea e Mirko Ferrara, ai quali si riferivano i fratelli Elvis e Alandro Maloku, Alessandro Avola, Enrico e Vincenzo Scenna e Daniele Vasquez; quello operante nella zona del centro storico e riconducibile ai fratelli albanesi Elvis e Alandro Maloku e ad Alessandro Avola, cui si riferivano soggetti come Alessio Garozzo; un altro riferito a Ayman Sokmani di cui facevano parte Francesco Cilenti e Marian Lucian Codreanu che operavano nel versante comisano; quello attivo a Santa Croce Camerina, con al vertice Mario Dinicola e Carmelo Leone ai quali si indirizzavano Fathi Grami, Ouadhah Hassen, Vito Lo Magno e Giovanni Zisa.

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