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Rosolini-Modica, il Cas non paga: il cantiere si ferma

Da diciotto mesi, 25 ditte aspetta di essere pagate. Mercoledì prevista una protesta

Rosolini-Modica, il Cas non paga: il cantiere si ferma

“Il Cas – dichiara Corrado Giuga, uno dei titolari delle 24 ditte che non vengono pagate da ben 18 mesi per i lavori effettuati nel cantiere dell’autostrada - non ha mantenuto l’impegno dei pagamenti, ma noi saremo di parola. Mercoledì mattina sarà sciopero e protesta”.

Quello che si sperava di evitare, purtroppo, accadrà. Perché la speranza di uno sbocco positivo dell’annosa vertenza è svanita quando sui conti correnti delle ditte subappaltanti non sono arrivati i bonifici che erano stati promessi all’indomani della nomina di Alessia Trombino alla presidenza del Cas. “Il 2 febbraio- racconta Giuga- dopo avere annunciato la manifestazione abbiamo ricevuto la telefonata del sindaco di Rosolini Corrado Calvo per dirci di presentare subito le fatture in pagamento a Messina presso la sede regionale del Cas. Ed è quello che abbiamo fatto mercoledì 7 febbraio. A tutt’oggi nessun segnale positivo. Siamo ormai al collasso e quindi disposti a tutto pur di avere le nostre spettanze”.

Le 24 ditte aspettano di ricevere la somma di 10 milioni di euro per i lavori già svolti per realizzare 20 chilometri autostradali. Mercoledì si prevede una grande affluenza di partecipanti. Oltre ai titolari delle imprese e dei sindacati che hanno aderito alla manifestazione, in prima linea ci saranno anche gli operai che a causa dei mancati pagamenti hanno perso pure il lavoro. Già attivati i servizi d’ordine e di controllo da parte della Prefettura e della Questura di Ragusa al fine di evitare problemi di ordine pubblico. Da Messina non è giunta alcuna risposta, e neanche il sindaco Corrado Calvo si è più fatto sentire dopo avere annunciato il 2 febbraio lo sblocco della situazione. L’ottimismo del sindaco è presto affogato nel silenzio e nell’indifferenza del Cas.

Di inefficienza totale parla il presidente dell’Ance Ragusa Sebastiano Caggia. “Il Cipe, nei fatti, ha bloccato i 450 milioni di euro già stanziati dallo Stato per il raddoppio della Catania-Ragusa, i cui lavori in project financing erano stati dati per imminenti e la cui origine affonda nel lontano 1999; è fermo il miliardo di euro destinato al primo completamento della Siracusa-Gela (tratto Rosolini-Modica-Ragusa) i cui lavori, anche questi, erano stati dati in prossima ripartenza e che in origine si dovevano concludere nel 1973; la ferrovia Ragusa- Siracusa e la Ragusa- Xirbi in direzione Palermo sono a binario unico non elettrificato dal 1886; sono bloccati i fondi per completare il porto di Pozzallo, il cui primo finanziamento è del 1955, che potrebbe servire il turismo anche crocieristico diretto verso i paesi del Barocco e i luoghi di Montalbano”.

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