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Ragusa, la droga venduta (anche) in cambio di sesso

Sgominata dalla Polizia una rete di spacciatori italiani e stranieri. In manette anche un catanese che ha scippato un'anziana poi morta per le conseguenze della caduta

Ragusa, la droga venduta (anche) in cambio di sesso

Una rete di spacciatori che agiva nella centralissima Piazza San Giovanni è stata sgominata dalla Squadra Mobile di Ragusa. Sia tra i pusher che tra gli acquirenti ci sono anche giovanissimi. Veniva spacciata droga di ogni tipo: dalla cocaina all’hashish fino alla marijuana. Nel corso delle indagini è anche emerso che alcuni “clienti” pagavano la dose in natura e cioè con prestazioni sessuali. L'operazione è stata denominata San Giovanni.

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VIDEO: ECCO COME SI SPACCIAVA IN PIAZZA

In tutto dodici i provvedimenti cautelari emessi dai gip del Tribunale di Ragusa e del Tribunale per i minori di Catania, su richiesta della procura di Ragusa e della procura per i minori di Catania. Le indagini sono durate un anno e ci sono state segnalazioni anche di negozianti e dei residenti del centro storico ma anche di alcuni genitori disperati per il continuo uso di droghe da parte dei figli. Alcune cessioni di droga sono state videoriprese dalle telecamere in possesso agli agenti appostati nelle piazze di spaccio ed hanno permesso di effettuare decine di arresti durante le indagini, così come di segnalare al Prefetto di Ragusa giovanissimi assuntori. Tra gli assuntori anche alcune ragazze che si offrivano di praticare rapporti sessuali per ottenere in cambio la droga o chi cedeva il proprio telefono cellulare in cambio di alcune dosi di cocaina.

Nonostante il linguaggio criptico, gli spacciatori, per guadagnare il più possibile, durante le intercettazioni commettevano diversi errori. Nei momenti di fibrillazione gli spacciatori parlavano liberamente al telefono, soprattutto quando terminavano lo stupefacente da vendere o quando avevano molta disponibilità e avevano la necessità di vendere a tutti i costi. Le indagini hanno permesso di appurare che non vi fosse un unico capo o un’organizzazione ma che ognuno agisse per conto proprio. Feroce la concorrenza tra i pusher: durante le intercettazioni veniva registrata la preoccupazione da parte degli spacciatori di terminare lo stupefacente, in quanto gli acquirenti si sarebbero rivolti da altri. Tra gli spacciatori identificati anche diversi richiedenti asilo politico. La Polizia ha spiegato che molti degli spacciatori hanno iniziato la loro attività perché assuntori squattrinati e che quindi comprano qualche grammo in più da spacciare ed altra da fumare. Uno degli indagati, Giuseppe Aiello, per procurarsi del denaro per l’acquisto di stupefacente, ha anche scippato un’anziana in pieno giorno, a due passi da Piazza San Giovanni. E la donna per le ferite riportate a seguito della rapina, è morta poche ore dopo un intervento.

In manette sono finiti: Elvis Maloku, albanese di 19 anni, Alandro Maloku, albanese di 22 anni, Salvatore Scatà, ragusano di 23 anni, Giuseppe Sergio Aiello, catanese di 26 anni, Marco Aiello, catanese di 21 anni, Erio Rrapaj, albanese di 25 anni, H.D. albanese di 24 anni; H.S. albanese di 25 anni; B.A. A. tunisino di 25 anni (divieto di dimora nel Comune di Ragusa); T.L. gambiano di 21 anni (divieto di dimora nel Comune di Ragusa); Z.A. albanese di 18 anni (collocamento in comunità); S.K. ragusano di 17 anni (collocamento in comunità).

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