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Scicli, i furbetti del cartellino non si fermano

Cinque autisti degli scuolabus pescati dai carabinieri a farsi gli affari propri dopo avere timbrato regolarmente il badge

Scicli, i furbetti del cartellino non si fermano

I dipendenti coinvolti fanno tutti parte del settore amministrativo e sono impiegati nel “servizio scuolabus”. Una volta completato il servizio di trasporto alunni alle scuole, invece di svolgere le successive mansioni previste da contratto, erano soliti allontanarsi senza alcun permesso dal posto di lavoro, con le proprie autovetture private e per svolgere affari personali nonostante risultassero in servizio, in particolare, timbrando il “badge” in entrata ma uscendo subito dopo per poi ritornare a timbrare l’uscita all’orario al quale avrebbero dovuto finire il turno.

Le indagini dei carabinieri, oltre che con servizi di osservazione, controllo e pedinamento, sono state supportate dalle telecamere. L’accusa è di truffa in concorso ai danni di un ente pubblico e di false attestazioni o certificazioni da parte di dipendente pubblico. I cinque dipendenti sono stati sospesi per tre mesi. La vicenda ha suscitato parecchio clamore in città anche per la situazione delicata in cui si trova palazzo di Città in seguito al commissariamento. E fa riflettere il fatto che i presunti illeciti siano stati commessi nei mesi scorsi, quando, cioè, la situazione era conclamata da un pezzo. Come dire che nonostante i riflettori puntati c’è chi ha pensato comunque di continuare ad agire come se niente fosse.

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