WHATSAPP: 349 88 18 870

«Jesu», finisce la storia infinita «Il restauro pronto in un anno»

Quasi 7 milioni per farne un polo museale 2.0 con pezzi mai esposti

«Jesu», finisce la storia infinita «Il restauro pronto in un anno»

Una volta esitato il bando e assegnato l’incarico alla ditta Sikelia, l’architetto Rizzuto ha voluto fare una simbolica eccezione per parlare pubblicamente del caso di “Jesu”, intendendo dare un annuncio che, riconosce lui stesso, «la città stava aspettando da tempo». «Ho sempre notato - dice infatti - estrema incredulità da parte dei ragusani quando parlavo del progetto, e quando mi dicevo certo che sarebbe andato in porto entro un anno: come se fossero tutti ormai rassegnati all’idea che il progetto di recupero del complesso e di realizzazione del polo museale non dovesse mai andare veramente in porto».

Per questo la soprintendenza di Ragusa ha voluto dare alla consegna ufficiale dei lavori una risonanza un po’ fuori dalla norma, convocando presso la sala Ideal una conferenza stampa di presentazione del progetto. Per l’occasione speciale sono arrivati, sul fronte istituzionale, il prefetto Maria Carmela Librizzi, il sindaco di Ragusa Federico Piccitto e il suo predecessore, oggi deputato all’Assemblea Regionale Siciliana, Nello Dipasquale. Oltre a loro, naturalmente, anche i tecnici che si sono occupati del progetto, in particolare l’architetto Battaglia, Rup, e l’architetto Sparacino, cui spetterà la direzione dei lavori.

«Il completamento dei lavori che oggi vengono presi in consegna dalla ditta - ribadisce Rizzuto - è previsto fra 360 giorni lavorativi. Il costo dell’opera, come detto, si aggira intorno ai 6 milioni e 900.000 euro, che si sommano ai quasi tre miliardi di lire che sono stati spesi tra il 2001 e il 2004, in occasione del primo restauro».

Assoluta novità, invece, quella che avrà sede tra le mura del convento: un polo museale archeologico, interattivo e innovativo, dotato di tecnologie, quali ad esempio quella per la fruizione da parte degli ipovedenti, che sono presenti ancora solo in due siti in Italia. Un percorso che attraverserà a ritroso la storia della città, dall’epoca bizantina a quella preistorica, passando per le dominazioni romana e greca, e con un’area a parte, sita nell’antica chiesetta, dedicata al periodo che va dal Medioevo al terremoto. I beni in esposizione, inoltre, non andranno, come alcuni temono, a depauperare l’esistente museo archeologico, ma sono degli “inediti” finora mai resi visibili al pubblico, pertanto un assoluto e nuovo arricchimento dell’offerta culturale.

COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA

LASCIA IL TUO COMMENTO

Condividi le tue opinioni su La Sicilia

Caratteri rimanenti: 1000

commenti 0

Il giornale di oggi

Sfoglia

Abbonati

I VIDEO

nome_sezione

EVENTI

Sicilians

GOSSIP

Qua la zampa