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«Abbiamo creato le condizioni giuste e adesso la città può tornare alle urne»

Il comune ragusano al voto dopo lo scioglimento per mafia

«Abbiamo creato le condizioni giuste e adesso la città può tornare alle urne»

Se è vero che questo lavoro sotterraneo ma strutturale è stato poco visibile e poco comprensibile da parte della cittadinanza, d’altro canto è vero che gli aspetti più evidenti - non ultimo l’aumento di diverse imposte - sono invece stati spesso fonte di malcontento. Ma anche su questo, i commissari si dicono sereni: “Tutti ricordano - spiega la Giallongo - che al momento del nostro insediamento c’era già un Piano di riequilibrio approvato, che il ministero ci ha portato a rivedere e nell’ambito del quale siamo stati costretti a muoverci”. “Pur tuttavia - ricorda anche in questo caso il commissario D’Erba - la maggior parte dei provvedimenti che abbiamo assunto nell’ambito della gestione finanziaria dell’ente hanno portato maggiori entrate nel percorso di risanamento. Ricordo, una cosa su tutte, la chiusura delle transazioni con i Comuni del comprensorio per riscuotere i crediti relativi all’utilizzo della discarica di San Biagio. Ma cito anche l’aumento della tassa di soggiorno, che nei fatti non ha inciso negativamente su un trend di crescita turistica molto forte”.

E se proprio nel campo del turismo la città sembra aver messo in campo in questi anni - e con grande successo - le maggiori risorse per la propria resistenza, la dottoressa Giallongo ricorda: “Siamo ben contenti di aver creato le condizioni per il ritorno a Scicli della Palomar per le riprese del Commissario Montalbano. Creare le condizioni affinché l’accordo prosegua sarà una delle cose che porteremo a termine prima della scadenza del mandato, insieme alle altre cose urgenti e importanti su cui stiamo ancora in queste settimane lavorando”. “Bisogna dire - conferma anche il commissario D’Erba - che il tessuto cittadino sciclitano si è dimostrato molto attivo da tutti i punti di vista. Mi riferisco innanzitutto a quello politico in senso globale, come spirito di interesse e partecipazione sulle questioni che riguardano la cosa pubblica. Ma credo di poter parlare anche di un contesto sociale in cui emergono positività non indifferenti. E in questo senso l’aspetto turistico territoriale è certamente quello che tira di più, anche se non è il solo”. Parole con cui i commissari si dimostrano più vicini alla realtà viva della città più di quanto, forse, non lo siano apparsi nella quotidianità: “Forse ci è stato detto che non siamo stati abbastanza comunicativi. Credo che sulle questioni fondamentali, specialmente nei momenti più difficili, abbiamo dato una comunicazione sufficiente. Forse avremmo potuto approfondirla. Ma mi sento personalmente gratificato dalla possibilità di aver instaurato un buon rapporto con la popolazione, cosa che considero un autentico privilegio”.

A chiudere il cerchio delle questioni di cui la commissione si è dovuta occupare, c’è anche quella che riguarda l’appalto per i rifiuti: “Anche se abbiamo stabilito una proroga - annuncia la Giallongo - contiamo nella possibilità di completare l’affidamento prima della fine del mandato”.

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