home page| open menuNotizie Locali

WHATSAPP: 349 88 18 870

WHATSAPP: 349 88 18 870

Pomodoro albanese spacciato per "Made in Sicily", denunciato commerciante di Vittoria

L'inchiesta della Guardia di Finanza ha scoperto la frode di una azienda che opera nel mercato ortofrutticolo. Prodotto arrivato nel porto di Bari e poi arrivato in Sicilia grazie ad una serie di false documentazioni

Pomodoro albanese spacciato per "Made in Sicily", denunciato commerciante di Vittoria

I finanzieri del Comando Provinciale di Ragusa hanno denunciato alla Procura di Ragusa un commerciante che opera nel mercato ortofrutticolo di Vittoria, per frode in commercio di prodotti agroalimentari recanti false indicazioni di provenienza.

L’inchiesta è nata dopo una segnalazione della sede di Catania del del Ministero delle Politiche Agricole che dopo un controllo in un magazzino di lavorazione di una società a responsabilità limitata operante nel settore del commercio all’ingrosso di frutta e ortaggi, aveva riscontrato anomalie sulla provenienza e tracciabilità dei prodotti ortofrutticoli. Le Fiamme Gialle della Compagnia di Vittoria hanno così avviato una indagine attraverso l’incrocio di dati, assunzione di informazioni e analisi di documenti, che ha fatto luce sul sistema di frode messo in atto dalla società vittoriese.

In particolare, è stato accertato che l’azienda ha acquistato circa 200 quintali di pomodori, varietà “tondo liscio a grappolo”, dall’Albania; una volta entrati in Italia dal porto di Bari, tramite una società di Polignano a Mare, è stato fatto figurare, ma solo a livello cartolare, che una parte dei predetti pomodori era destinato al mercato ortofrutticolo di Padova (circa un quarto del carico), ma di fatto è stato accertato che tutto il quantitativo è stato dirottato su Vittoria. Una volta giunto alla sede della società il pomodoro albanese è stato confezionato in maniera promiscua con quello locale, consentendo così di poter destinare alla vendita una maggiore quantità di prodotto, solo all’apparenza tutto di alta qualità e “made in Sicily”, in un periodo dell’anno in cui tale ortaggio registrava un valore di mercato elevato e che ha permesso di ottenere un illecito provento di circa 20 mila euro.

Il prodotto che invece è stato spedito da Bari al Nord Italia, a 3 società operanti nel commercio all’ingrosso di prodotti ortofrutticoli, è risultato essere di qualità scadente e, pertanto, di basso valore commerciale, nonostante, in fattura risultasse indicato come di provenienza albanese. Il tutto approfittando del fatto che il prodotto era destinato alla grande distribuzione e che i titolari non sarebbero stati in grado di accorgersene, visti gli elevati giri d’affari.

Il rappresentante legale della società vittoriese è stato denunciato per “frode in commercio” e “importazione ai fini di commercializzazione di prodotti agroalimentari recanti false indicazioni di provenienza”.

COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA

LASCIA IL TUO COMMENTO

Condividi le tue opinioni su La Sicilia

Caratteri rimanenti: 1000

commenti 0

Il giornale di oggi

Sfoglia

Abbonati

I VIDEO

nome_sezione

EVENTI

Sicilians

GOSSIP

Qua la zampa