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La Catania Ragusa bloccata per un vincolo su alcuni alberi. Bianco: "Spostiamoli altrove"

E' polemica dopo lo stop ai lavori perché la Soprintendenza iblea ha applicato il piano paesistico del 2009. Ma Legambiente replica: "Vogliano cancellare quel piano, è tutta una strumentalizzazione"

La Catania Ragusa bloccata per un vincolo su alcuni alberi. Bianco: "Spostiamoli altrove"

La soprintendenza ha messo il vincolo su un bosco che interseca il tracciato della Catania Ragusa e l’opera rischia dunque di bloccarsi. Una questione che sta alimentando un dibattito piuttosto aspro e con il sindaco di Catania Enzo Bianco che ha detto di trovare la circostanza “inconcepibile”.

“E’ inconcepibile che si blocchi un’infrastruttura di questa importanza – ha detto - per dieci alberi: spostiamoli altrove e triplichiamone il numero, ma procediamo subito con l’autostrada Catania-Ragusa». Bianco ha anche chiesto che la sua proposta venga esaminata nella Conferenza dei servizi regionale prevista per lunedì prossimo. "Da quanto appare dai resoconti giornalistici - ha detto Bianco - si sta bloccando un’autostrada da un miliardo di euro, di fondamentale importanza non soltanto per lo sviluppo della Sicilia del Sud Est ma anche per la sicurezza di decine di migliaia di automobilisti per un vincolo paesaggistico che paradossalmente è stato apposto dalla Soprintendenza di Ragusa dopo l’approvazione del progetto e che riguarda appena venti metri quadrati di bosco: dieci alberi. Reimpiantiamoli altrove, come d’altronde è già stato proposto, ed evitiamo questo immobilismo: l’appalto è già stato aggiudicato nel 2012 e sono già trascorsi cinque anni». «Peraltro - ha concluso Bianco - l’alternativa sarebbe quella di aggirare il boschetto, realizzato dall’uomo tra Ragusa e Chiaramonte Gulfi, con un viadotto dall’impatto ambientale ben più pesante. Insomma, spero proprio che prevalga il buon senso e lunedì prossimo tutto venga risolto facendo partire i cantieri».

«Continuare a parlare di morti – ha invece detto il presidente regionale di Legambiente Gianfranco Zanna - per incidenti stradali e di un progetto per una strada che non c'è con il vero obiettivo di costringere il Parlamento siciliano ad approvare una norma vergognosa e anticostituzionale che cancellerebbe i piani paesistici in Sicilia dimostra la disonestà intellettuale di questo governo regionale. Comunque, sono certo che la soluzione per la Catania-Ragusa si troverà, ma smettiamola di fare demagogia e dire falsità”. “Il piano paesistico di Ragusa - aggiunge Zanna - è stato adottato nel 2009: c'era allora un progetto esecutivo approvato della strada? No. E comunque, perché nessuno ha fatto un’osservazione scritta alle previsioni del piano? Si dica tutta la verità su questa assurda storia. Basta bugie che coprono solo interessi inconfessabili». «Si spieghi - prosegue zanna - come mai l’art.72 del collegato alla finanziaria è stato prima bocciato dalla Commissione ambiente dell’Ars e poi rimesso ai voti dopo alcuni giorni. Abbiate il coraggio di dire quale è la vostra vera intenzione: cancellare le poche regole che stanno cercando di salvare il paesaggio e i territori della nostra isola. Se lo farete sarete ricordati per questa nefasta tragedia».

Nel frattempo - conclude il presidente di Legambiente Sicilia - il danno è stato fatto e così l’ultimo incendio, che ha devastato i dintorni di Ragusa, è partito esattamente da quel boschetto lambito da questa famigerata strada che non sappiamo se vogliono davvero costruire».

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commenti 1
  • pulsar

    05 Luglio 2017 - 13:01

    e' più importante proteggere la vita di dieci alberi che la vita di migliaia di persone che ogni anno percorrono l'arteria stradale !!!!!!!!

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