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Barocco Modica, il piacere del cioccolato più forte del fascino del rosone fondente

Nella città ragusana, che ogni anno attira sempre più turisti, i produttori aspettano il riconoscimento finale

Barocco Modica, il piacere del cioccolato più forte del fascino del rosone fondente

«La sensazione è che da un po’ di tempo a questa parte al primo posto come fattore attrattivo per i turisti per Modica ci sia proprio il nostro cioccolato. Diciamo anche più delle bellezze architettoniche stesse, e la cosa un po’ ci dispiace, ovviamente. Ma sembra così».

Per spiegarci in termini più pratici da cosa si deduca la forza trainante del cioccolato modicano, Scivoletto ci ricorda che qui si producono ogni anno qualcosa come 12 milioni di barrette di cioccolato e che il 40% circa la gente le consuma qua. Insomma il turista viene, guarda, resta sbalordito per la bellezza del Duomo di San Giorgio, di Palazzo Polara, della vista imperdibile dalla panoramica che domina la città, ma poi si scioglie nel gusto del cioccolato modicano.

Sarà anche questo un segreto, ma aspettando settembre e il riconoscimento definitivo da parte dell’Ue dell’Igp per questo prodotto davvero unico, Modica è anche mille altre cose e, soprattutto, un fermento inarrestabile. Negli ultimi anni sono sorte decine di associazioni, enti, gruppi, tutti concentrati nel campo della promozione turistica. Francesco Frasca Polara è il presidente del Consorzio degli operatori turistici di Modica. Ed è felice.

«Certo, i numeri sono straordinari. Già il numero di presenze registrate nel primo scorcio di questa estate conferma un trend molto interessante per Modica e per tutta questa area. Perché i turisti sanno che qui trovano quel che cercano, c’è un’offerta mirata, precisa, inequivocabile. E c’è, effettivamente, anche il proliferare di associazioni che hanno scelto di dedicarsi al turismo, all’assistenza dei turisti, a fare da guide anche per presentare percorsi inediti, non quelli tradizionalmente indicati nelle guide». Il fermento c’è, è grande, intenso e contagioso. E Polara sottolinea come ancora ci siano tantissimi stranieri che cercano di comprare case, antiche masserie, rustici da ristrutturare da queste parti.

«Devo dire che nonostante il brand Modica sia ormai affermato in Europa, grazie al barocco, al cioccolato, a tante manifestazioni che si sviluppano lungo una stagione che comincia in primavera e continua anche in autunno, per chi cerca di acquistare i prezzi sono ancora abbordabili. Soprattutto se si pensa a stranieri che vengono da mercati come quello svizzero, o tedesco. Per loro trovare una casa al mare acquistabile con 100 mila euro è praticamente un affarone».

Francesco Frasca Polara, come tanti da queste parti, ha ristrutturato un antico casale, che apparteneva alla sua famiglia e lo ha destinato a B&B, nel cuore della campagna modicana. Valori aggiunti queste antiche strutture che garantiscano ricettività, come i palazzi ristrutturati in centro, che sono richiestissimi. Naturalmente dietro e dentro questo successo c’è anche il ruolo dell’amministrazione. Il sindaco, Ignazio Abbate, nel giro di pochi giorni ha firmato un accordo per la pulizia del Parco archeologico di Cava d’Ispica e ha partecipato al convegno “Un ponte a Est”, con cui si sono gettate le basi per una collaborazione con l’Ucraina. Il sogno, realizzabile, è quello di avviare una collaborazione commerciale e turistica con l’Ucraina. Primo step chiedere che venga varato un volo diretto Comiso-Kiev. Perché è dall’Est che si muove un numero crescente di turisti. Dunque mercato da sviluppare offrendo sole, mare, bellezze storiche. E un pezzo di cioccolato, sempre.

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