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Sanità: Gb, bando ai maxi-snack in ospedale

Nhs vara un giro di vite, vietati i dolci sopra le 250 kcal e i panini con più di 400

Sanità: Gb, bando ai maxi-snack in ospedale

Milano, 16 ott. (AdnKronos Salute) - Nel Regno Unito la lotta all'obesità entra in corsia. Il Servizio sanitario inglese vara un giro di vite sugli alimenti distribuiti nelle macchinette, nei negozi e nelle mense degli ospedali. Il provvedimento chiave del piano annunciato da Simon Stevens, a capo del National Health Service, sarà la messa al bando dei maxi-snack: massimo 250 kcalorie per i dolci e le barrette di cioccolato, massimo 400 kcal per il 75% dei sandwich, divieto per la maggior parte delle confezioni 'formato famiglia'. Nel mirino anche la composizione: pasti confezionati e panini non dovranno contenere più di 5 grammi ogni 100 di grassi saturi, e l'80% delle bevande dovrà restare al di sotto dei 5 g/litro di zuccheri aggiunti.

Il primo avvertimento - ricordano i media britannici - il Nhs lo aveva già lanciato in aprile, prospettando lo stop alle bibite zuccherate in ospedale se non ci fosse stata un'auto-riduzione dei prodotti commercializzati. L'idea, aveva spietato Stevens, era quella di "premere sull'acceleratore" per combattere un fenomeno all'origine di "un'epidemia di obesità, diabete evitabile, carie ai denti, malattie di cuore e cancro. Al posto degli snack zuccherati e calorici, vogliamo che cibi più sani siano facilmente disponibili ai pazienti, ai visitatori e al personale ospedaliero", compresi gli operatori che fanno i turni di notte. Anche considerando che - secondo le stime - su uno staff Nhs di 1,3 milioni di 'camici', circa 700 mila sono sovrappeso oppure obesi.

Solo fra i pazienti, la comunità target dell'operazione è calcolata attorno a un milione al giorno, motivo per cui il Nhs ritiene che gli ospedali rivestano un "ruolo importante nel contrasto dell'obesità. Non soltanto per la cura delle sue conseguenze, ma anche sul fronte della prevenzione", precisa Alison Tedstone, responsabile nutrizione della Sanità inglese, citata dal 'Daily Mail' online. "Tutti i piani per fornire alimenti più sani - aggiunge - sono un passo positivo per affrontare il problema dell'obesità del Paese".

Il Royal Voluntary Service, il più grande rivenditore negli ospedali del Regno Unito - riferisce la Bbc online - assicura di avere già iniziato a introdurre opzioni più sane nella propria offerta e di avere registrato un aumento di un quarto della vendita di frutta.

Gli attivisti però chiedono di più. Commenta Helen Dickens della charity Diabetes Uk: "E' bello vedere che il Nhs adotta misure per favorire la scelta di cibo sano soprattutto in ospedale e siamo impazienti di avere ulteriori informazioni su cosa succederà concretamente. Tuttavia, quando si tratta di combattere l'obesità, questo è solo una tessera del puzzle".

"Serve molto di più ed è il motivo per cui - ricorda - stiamo anche chiedendo al Governo di inasprire le restrizioni alle azioni di marketing rivolte ai bambini sul cibo spazzatura e alle promozioni di prezzo sugli alimenti non sani, nonché di introdurre per i prodotti confezionati l'obbligo di etichette nutrizionali sulla parte anteriore del pacchetto".

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