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Sic, colesterolo super nemico del cuore 'più basso è meglio è'

Sic, colesterolo super nemico del cuore 'più basso è meglio è'

Roma, 16 dic. (AdnKronos Salute) - Proteggere il cuore con l'arma della prevenzione. A partire dall'attenzione a uno dei principali fattori di rischio: il colesterolo. Sebbene, infatti, il trattamento delle malattie cardiovascolari si è dimostrato essere una delle principali ragioni dell'aumento dell'aspettativa di vita ottenuta in questi anni, non si deve abbassare la guardia. È fondamentale, quindi, tenere a bada i 'nemici del cuore' a cominciare proprio dal 'grasso cattivo': il 'mantra' deve essere "più basso è meglio è".

Lo ricordano gli esperti riuniti al 78° Congresso nazionale della Società italiana di cardiologia (Sic) che si è aperto ieri a Roma e che proseguirà fino al prossimo 18 dicembre. Un incontro che, in quattro giorni di lavori congressuali a cui partecipano oltre 2.200 specialisti, propone più di 100 simposi, corsi di aggiornamento, centinaia di relazioni e letture magistrali.

Tra i temi caldi della seconda giornata, spicca proprio il dibattito attorno alla prevenzione e ai fattori di rischio. Come illustrato dal professor Peter Libby dell’Harvard Medical School di Boston, il colesterolo ossidato è la causa che determina la risposta infiammatoria della parete arteriosa. Quindi se anche vi sono altri fattori di rischio come il fumo, il diabete, l’ipertensione e l’obesità; il colesterolo è il 'critical player' cioè quello che determina - tramite il suo accumulo - la risposta della parete delle arterie coronariche che porta alla formazione di una placca arteriosclerotica ostruente, causa delle manifestazioni cliniche della cardiopatia ischemica come l’angina, l’infarto o la morte improvvisa coronarica.

Le linee guida della Società Europea di Cardiologia (Esc) e l’American College of Cardiology indicano un range che va da 70 a 90 milligrammi per decilitro di colesterolo Ldl, dove 70 è indicato per i pazienti ad alto rischio, cioè che presentano anche altri fattori di rischio; e 90 per tutti gli altri. Con i farmaci attualmente a disposizione per la cura delle dislipidemie - le statine, ezetimibe e gli anticorpi monoclonali anti PCSK9 - si riesce a portare il colesterolo Ldl anche a valori molto bassi (fino a 25-30 mg/dl).

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