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Soprattutto giovani fra i contagiati, 60% scopre infezione in fase tardiva e rapporti non protetti lanciano corsa virus

Da concorso per ragazzi a Convivio, le iniziative per coinvolgere la popolazione Lotta a sommerso e novità dal mondo della ricerca sotto i riflettori a Milano

Da concorso per ragazzi a Convivio, le iniziative per coinvolgere la popolazione Lotta a sommerso e novità dal mondo della ricerca sotto i riflettori a Milano
Milano, 23 mag. (AdnKronos Salute) - L'Hiv non ferma la sua corsa. Il contagio in Italia viaggia al ritmo di un nuovo caso ogni due ore, e a cadere nella trappola del virus sono soprattutto i giovani. La lezione degli anni '80, epoca in cui l'Aids stroncava vite con cadenza quotidiana, sembra essersi sbiadita. Eppure oggi sono oltre 120 mila le persone che convivono con l'Hiv, i nuovi casi ogni anno sono 4 mila e di questi il 60% viene alla luce in una fase tardiva dell'infezione, avvertono gli esperti che, per ricordare l'importanza della prevenzione e fare il punto sulle novità che arrivano dal mondo della ricerca, si riuniranno anche quest'anno per l'VIII edizione di Icar (Italian Conference of Aids and Antiviral Research). Un maxi vertice nazionale che si terrà dal 6 all'8 giugno a Milano. Sarà l'università Milano-Bicocca a ospitare il network di mille specialisti attesi per il Congresso 2016. La Lombardia, del resto, con circa 20 mila persone sieropositive è tra le regioni italiane più colpite, insieme a Lazio, Emilia Romagna e Liguria. Secondo il bollettino del Centro operativo Aids dell'Istituto superiore di sanità, la maggioranza delle nuove diagnosi di infezione da Hiv è attribuibile a rapporti sessuali senza preservativo, che costituiscono l'84,1% di tutte le segnalazioni (eterosessuali 43,2%, maschi omosessuali 40,9%). Il 27,1% delle persone diagnosticate come Hiv-positive nella Penisola è di nazionalità straniera. Ma c'è anche un altro dato che allarma gli esperti e riguarda la prevenzione: il 37% degli italiani non si è mai sottoposto al test Hiv e il 5% delle persone che vivono con il virus non lo ha mai detto al proprio partner. Quattro sui 10 non confidano la sieropositività ai familiari e il 74% non ne fa cenno in contesto lavorativo. Il congresso Icar sarà presieduto dai professori Andrea Gori (Monza), Adriano Lazzarin (Milano) e Franco Maggiolo (Bergamo). Oltre 150 gli scienziati e i ricercatori presenti, dall'Italia e dall'estero. L'obiettivo sarà quello di presentare e discutere le novità in tema di prevenzione, diagnosi e cura delle principali infezioni virali. Di particolare attualità, spiegano gli esperti, saranno sia la gestione della lotta all'Hiv/Aids, sia la terapia dell'infezione cronica da virus dell'epatite C. Ed è previsto anche il contributo di giovani ricercatori e il coinvolgimento di tutti gli attori, dalla comunità scientifica alle associazioni dei pazienti e alle realtà istituzionali. Icar è organizzata sotto l'egida della Simit, Società italiana di malattie infettive e tropicali. "Noi intendiamo coordinare le diverse realtà scientifiche impegnate nell'assistenza, ricerca e sperimentazione clinica in tema di infezione virali - sottolinea Antonio Chirianni, presidente Simit - L'evento è basato sui contributi originali della ricerca italiana, nel campo dell'infezione da Hiv/Aids e delle altre malattie virali, aperta ai contributi internazionali nel settore, e verrà articolata in vari tracks". In quest'ottica, spiegano i presidenti Gori, Lazzarin e Maggiolo, "verrà sottolineata la necessità di integrare un approccio prettamente terapeutico con problematiche legate alla prevenzione che coinvolgano anche il 'sommerso' e la realizzazione di strategie più attuali ed efficaci di offerta del test". L'obiettivo, proseguono i presidenti di Icar, "sarà quello di porre all'attenzione della comunità scientifica la necessità di individuare percorsi di cura che nascano dall'interazione tra ricerca di base, ricerca clinica e le esigenze delle persone sieropositive con particolare attenzione alla percezione del paziente. Icar vuole superare la dimensione congressuale e accademica aprendosi alla società civile e istituzionale ponendosi come volano di ricerca, cultura e comunicazione che sappia affrontare in modo integrato i problemi di sanità pubblica connessi alla cura ed alla prevenzione delle infezioni virali". E seguendo questo binario, Milano ospiterà anche il concorso RaccontArt che vede protagonisti oltre 300 ragazzi delle scuole superiori del capoluogo lombardo e di Monza e Pavia per illustrare il loro punto di vista sull'Hiv con linguaggi espressivi diversi in un contest promosso dalle associazioni Anlaids, Nps Italia Onlus (Network persone sieropositive), Lila (Lega Italiana per la Lotta contro l'Aids) e Fondazione Policlinico San Matteo di Pavia. Tutte le opere in concorso saranno presentate ad Icar il 6 giugno 2016 in una sessione dedicata e valutate da una giuria. Nelle tre giornate di Icar sarà poi possibile effettuare gratuitamente il test Hiv e Hcv a risposta rapida. Spazio anche alla raccolta fondi che coniuga arte e moda: Convivio, la più nota mostra mercato di beneficienza italiana, organizzata a favore di Anlaids Lombardia, che prevede 5 giorni di shopping solidale dall'8 al 12 giugno (in FieraMilano City), negli spazi dedicati al vintage, alla moda bambini e all'arte, ma anche nelle nuove sezioni di arredo e design.

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