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Farmaci: arriva l'estate, Aifa lancia guida per uso e conservazione corretti

Farmaci: arriva l'estate, Aifa lancia guida per uso e conservazione corretti
Roma, 31 mag. (AdnKronos Salute) - "È noto che i medicinali vanno in genere conservati in luogo fresco e asciutto e non a diretto contatto con fonti di calore. In estate, però, occorre maggiore attenzione e qualche accortezza in più per non rischiare di ritrovarsi ad assumere farmaci inefficaci o peggio dannosi per la salute. L'Aifa suggerisce alcune buone pratiche e raccomanda di leggere sempre con attenzione il foglio illustrativo e consultare il medico o il farmacista in caso di dubbi sull'integrità di un prodotto". Così il direttore generale, Luca Pani introduce la nuova guida Aifa per la conservazione dei farmaci in estate. "Gli effetti del caldo sull'organismo - evidenzia il presidente Aifa, Mario Melazzini - possono essere acuiti dall'assunzione di farmaci che interferiscono con alcuni processi quali la termoregolazione, causando, specie in soggetti più a rischio, come chi soffre di problemi cardiaci, circolatori e respiratori, conseguenze a volte anche gravi. Inoltre va posta particolare attenzione ad alcuni medicinali, come quelli a base di ketoprofene, che in caso di esposizione diretta al sole possono provocare reazioni da fotosensibilizzazione. Per questo è opportuno essere ben informati su come comportarsi nella stagione calda, quando si assumono farmaci". Conservare e trasportare i medicinali in modo corretto è fondamentale per garantirne l’integrità e quindi l’efficacia e la sicurezza. Questa buona prassi vale in special modo nella stagione estiva, quando le alte temperature, l’umidità, l’escursione termica possono deteriorare il principio attivo, alterarne le proprietà o favorire la crescita microbica nei contenitori in caso di esposizione prolungata a fonti di calore e irradiazione solare diretta (es. gli antibiotici, i farmaci adrenergici, l’insulina, gli analgesici, i sedativi). Alcuni farmaci inoltre, per via del loro meccanismo d’azione, possono interferire con la termoregolazione o alterare lo stato di idratazione dell’organismo, amplificando gli effetti del caldo (anticolinergici, antipsicotici, antistaminici, antidepressivi, ansiolitici, antiadrenergici e beta-bloccanti, antipertensivi e diuretici, antiepilettici ecc.). Per queste ragioni, l’Aifa suggerisce alcuni semplici ma utili accorgimenti che possono tenere a riparo da spiacevoli inconvenienti legati alla cattiva conservazione (o trasporto) dei medicinali in presenza di temperature elevate, contenuti nell'opuscolo 'Farmaci & estate', disponibile online sul sito istituzionale. L’opuscolo potrà essere condiviso e diffuso dagli operatori sanitari (è infatti disponibile anche una versione per la stampa tipografica), che avranno a disposizione uno strumento in più per sensibilizzare il paziente su queste buone pratica a tutela della salute. L’obiettivo è ricordare ai cittadini, con l’approssimarsi dell’estate, quanto sia importante preservare dal calore eccessivo e dall’irradiazione diretta i farmaci per garantirne l’integrità, e, se si è in cura con medicinali che possono interagire con gli effetti del caldo, chiedere consiglio al proprio medico, che potrà valutare, se necessario, una rimodulazione della terapia. Per ulteriori approfondimenti sul tema, è possibile leggere il dossier Aifa in cui sono elencati i medicinali che possono favorire disturbi causati dal caldo e quelli che potrebbero maggiormente risentire, in termini di efficacia ma anche di sicurezza, di una esposizione alle alte temperature o all’azione diretta dei raggi solari. Il dossier contiene inoltre alcune informazioni generali sulle corrette modalità di conservazione dei farmaci.

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