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Morbillo in Sicilia, piano straordinario
di vaccinazioni anche per gli adulti

Allo studio una esenzione ticket anche per chi non è più in età pediatrica e un programma per smaltire i tempi di attesa delle liste

Morbillo in Sicilia, piano straordinariodi vaccinazioni anche per gli adulti

PALERMO - «Ci stiamo concentrando soprattutto sulle vaccinazioni. Stiamo adottando un piano straordinario che consenta di smaltire i tempi di attesa delle liste per le vaccinazioni e stiamo prevedendo anche di aumentare il numero dei vaccinatori in tutta la Sicilia». E' questo il programma della Regione per arginare l'emergenza morbillo in Sicilia come annunciato dall’assessore regionale alla Salute Ruggero Razza a margine del tavolo tecnico convocato nella sede dell’assessorato di Palermo.

Al tavolo erano presenti i direttori Dipartimento prevenzione delle 9 Asp, i direttori del Servizio profilassi, le centrali operative del 118, il referente per il Biocontenimento e la Sicurezza sanitaria regionale Sergio Pintaldi, il responsabile del Dipartimento prevenzione dall’assessorato Antonio Leonardi e la dirigente regionale del Dasoe Maria Letizia Diliberti.

Razza ha anche annunciato l’adozione di «un piano che coinvolga tutti gli ospedali per la presa in carico del paziente, fase che - ha sottolineato - è fondamentale. Predisporemo un protocollo che sarà esteso a tutti i pronto soccorso dell’isola». Nei prossimi giorni l’assessorato darà notizia del decreto.

«In questo momento si sta verificando quasi una trasformazione del morbillo - ha spiegato Razza - che sta diventando sempre meno una malattia pediatrica, grazie alla vaccinazione obbligatoria, e sempre più una malattia che coinvolge fasce generazionali diverse. Per questo abbiamo pensato a un’azione di vaccinazione aperta anche a queste fasce generazionali per le quali stiamo immaginando anche un’esenzione ticket».

L'assessore Razza ha anche rivelato che «in questo momento ci sono due pazienti con particolare fragilità ricoverati all’ospedale Garibaldi di Catania, per cui il rischio è legato non tanto al morbillo in se quanto alle complicanze che si determinano con questa malattia».

«Stiamo monitorando le altre province ma escluderei una situazione di differenza su tutto il territorio - ha aggiunto - Non c'è un caso isolato, c'è una coda di un’epidemia che era cominciata lo scorso anno e che vede coinvolte centinaia di persone così come lo scorso anno era accaduto in altre parti d’Italia».

Razza ha escluso che ci possano essere dei problemi di gestione dei pazienti da parte degli ospedali ma ha sottolineato che «c'è una grande quantità di pazienti che possono prendere il morbillo, la maggior parte dei quali non può essere assistita a casa. Si tratta di fornire giuste linee guida e differenziare i pazienti che devono essere ricoverati e confinati da quelli che possono essere affidati ai medici di famiglia».

L'assessore regionale ha anche annunciato uno «screening di tutto il personale sanitario affinché gli ospedali, che sono luoghi di cura, non diventino luoghi di trasmissione». «La legge - ha aggiunto Razza - prevede già uno screening e una vaccinazione obbligatoria per il personale che lavora nelle scuole e ho chiesto a tutte le Asp di verificare che si sia realizzato».

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