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Aggressioni negli ospedali in Sicilia, pronto piano di monitoraggio

Previsti un aumento dei controlli nelle strutture ospedaliere considerate presìdi sensibili e interventi strutturali per le persone che si recano al pronto soccorso

Catania, aggressione del medico del pronto soccorso: sette arresti, indagate due guardie giurate

PALERMO  - «C'è un piano di monitoraggio dei pronto soccorso che verrà presentato alla Regione con aumento dei controlli nelle strutture ospedaliere considerate presìdi sensibili. Sono previsti più interventi strutturali per le persone che si recano al pronto soccorso. Ci saranno investimenti per 45 milioni di euro in questo senso, si parte dall’ospedale Cervello. Il sistema sanitario sta comunque reggendo bene l’impatto difficile con le tante richieste di intervento». Lo ha detto l’assessore regionale alla Sanità, Ruggero Razza, a margine dell’incontro con il prefetto di Palermo, Antonella De Miro, sulle aggressioni in ospedale e nei presìdi territoriali durato circa tre ore a cui hanno partecipato il sindaco Leoluca Orlando, il questore Renato Cortese, il direttore del'Asp Antonino Candela e i vertici delle strutture sanitarie locali.

«Il piano - ha proseguito - prevede monitoraggi sui dati delle performance e dei tempi attesa; un progetto regionale di qualità percepita con customer satisfaction; linee guida sul sovraffollamento; un progetto di accoglienza; l’indicazione dei tempi di permanenza in pronto soccorso come specifico obiettivo dei direttori degli ospedali pena la loro decadenza».

«Stiamo lavorando sulla carenza del personale - ha concluso - Dobbiamo capire la ragione per cui vanno deserti molti bandi per i medici. Molto probabilmente perché prevedono contratti troppo brevi (tre mesi) e quindi sono poco appetibili. Stiamo cercando un’interlocuzione con il ministero».

«E' stata una giornata di valutazioni e decisioni. Vorrei premettere che, a fronte di un numero elevatissimo di ingressi ai pronto soccorso di Palermo (un milione di ingressi l’anno), abbiamo assistito a un numero molto basso di aggressioni», ha detto dal canto suo il prefetto di Palermo, Antonella De Miro, dopo al termine dell'incontro.

«Palermo non è una città violenta - ha spiegato - ciò non toglie che le aggressioni non sono tollerabili e che le strutture devono essere sicure: le forze di polizia dedicheranno massima attenzione attraverso un controllo del territorio particolarmente dedicato alle strutture ospedaliere. Poi è stato affrontato il tema della sicurezza attraverso istituti di vigilanza. Gli ospedali devo avere presìdi di guardie giurate. E' stato concordato che si avvieranno dei bandi di gara per dotare le strutture di questi servizi. E’ un percorso che richiede tempo ma sarà attivato tempestivamente. Ci rivedremo in futuro per valutare quello che si è fatto».

Intanto continuano le adesioni al sit-in che si terrà in piazza Politema, sabato 21 aprile, alle 15.30, contro la violenza nei confronti di medici e operatori sanitari promosso dall’Ordine dei medici di Palermo. 

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