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Prevenzione, in Sicilia troppi fondi persi

Prevenzione in Sicilia, troppi fondi persi L'assessore Gucciardi : «Assegnati 15 mln di euro»

La Regione dovrebbe destinare per legge il 5% del bilancio sanitario

Prevenzione in Sicilia, troppi fondi persi L'assessore Gucciardi : «Assegnati 15 mln di euro»

Palermo - È vero che l’antico adagio recita “prevenire è meglio che curare”, purtroppo non è sempre così. Infatti, se analizziamo bene i conti della Sanità siciliana ci accorgiamo con evidenza, come non tutti i fondi riservati alla prevenzione vengono alla fine spesi. Il bilancio regionale della Sanità è oggi pari a 8 miliardi e 500 milioni di euro e per legge alla prevenzione andrebbe destinato il 5% pari a 425 milioni di euro.


Una montagna di soldi che, purtroppo non viene mai utilizzata per i progetti di prevenzione, anzi vengono stornati per pagare altri servizi. Insomma, ci riempiamo la bocca ogni volta che si parla di screening su tali patologie, anche invalidanti, come sia importante la prevenzione eppoi, invece, non si spende nemmeno il dovuto, benché la Regione ogni anno mette in cantiere decine e decine di progetti sulla prevenzione, con tanto di Piano specifico.
La verità, come spesso accade, sta sempre da un’altra parte e lo sanno bene gli esperti che all’assessorato alla Sanità ogni anno progettano le campagne di prevenzione.


«E’ vero - sottolinea Ignazio Tozzo, dirigente generale del Dipartimento per le attività sanitarie e Osservatorio epidemiologico dell’assessorato alla Salute - che si organizzano ogni anno numerose campagne di prevenzione, ma è pur vero che ancora oggi tutti i siciliani si sottopongono agli screening sia per mancanza di cultura sia perché sono poco informati. Bisognerebbe fare di più. La Regione siciliana è una di quelle che ha impiegato molte risorse per la prevenzione, ma i risultati in alcuni ambiti lasciano ancora oggi a desiderare, vedi le vaccinazioni».


Ne è consapevole lo stesso assessore alla Salute, Baldo Gucciardi che però è più ottimista: «Le attività di prevenzione costituiscono uno dei principali impegni di questo assessorato in cui si stanno investendo progetti e risorse. Lo dimostra il recente Piano Regionale di Prevenzione che, oltre ad allinearsi alle direttive ministeriali, attiva programmi autonomi e innovativi come, per esempio, quelli legati al disagio psichico, alle campagne vaccinali, al gioco d’azzardo patologico destinando alle attività di prevenzione circa 15 milioni di euro». E’ vero quello che sostiene Gucciardi, ma, come spesso accade, tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare. Ed in questo caso il mare è rappresentato dalla burocrazia.​   



      L'ARTICOLO COMPLETO NELL'EDIZIONE DE LA SICILIA DI OGGI

 

 

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