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Dalla psicologa le regole anti-stress. Usare il diaframma, pensare positivo, no a eccitanti e snack grassi

Vinciguerra, organizzare una serata con gli amici perché la vita vera continua

Vinciguerra, organizzare una serata con gli amici perché la vita vera continua
Milano, 27 giu. (AdnKronos Salute) - Regola numero uno: cercare di respirare con il diaframma per proteggere il sistema cardiovascolare dai picchi di adrenalina. Secondo comandamento pensare positivo. Terzo relativizzare: "Non ci stiamo giocando casa e non stiamo per ricevere una diagnosi di malattia terminale. Stiamo solo guardando una partita di pallone". Vincere piace a tutti, "ma non dobbiamo identificarci con i giocatori in campo". A poche ore da Italia-Spagna a Parigi, partita chiave per determinare la permanenza degli azzurri agli Europei di calcio 2016, la psicologa e psicoterapeuta Paola Vinciguerra regala ai tifosi i suoi consigli per vincere lo stress. Una sorta di 'manuale di sopravvivenza' per arrivare ai 3 fischi finali senza rischiare la salute, comunque vada. Fra i suggerimenti anche quello di "evitare sostanze eccitanti e snack troppo grassi". "Il primo consiglio che voglio dare, forse il più importante - spiega all'AdnKronos Salute l'esperta, presidente di Eurodap-Associazione europea disturbi da attacchi di panico - è di respirare con il diaframma: questo aiuta ad abbassare la carica di adrenalina e ossigena il cervello, che con la cattiva respirazione fa invece risparmiare anidride carbonica" aumentando il rilascio di 'ormone dello stress'. E' così che si producono "tensione, batticuore, chiusura della gola e tutti gli altri sintomi che causano il disagio" provocato dall'ansia da prestazione, anche 'indiretta'. La psicologa, direttrice della Clinica dello stress a Roma, invita a una vera e propria "respirazione preparatoria: prendere aria attraverso il diaframma, pensare positivo, stare tranquilli sono consigli da mettere in pratica già prima del fischio d'inizio". Per arrivare armati di calma 'zen' all'appuntamento con i 90 minuti, al netto di eventuali tempi supplementari o 'roulette' dei rigori. La psicoterapeuta raccomanda inoltre di non farsi ingannare dai neuroni specchio: "Sono loro che si identificano con gli 11 in campo - precisa - Dobbiamo relativizzare, renderci conto che quanto avviene sul rettangolo verde è solo simbolicamente rappresentativo di noi, ma non è la nostra vita". Per impedire allo stress di prendere il sopravvento è perciò "fondamentale che evitiamo di identificarci in prima persona con i giocatori". E ancora: davanti alla televisione "cerchiamo di non fumarci un pacchetto di sigarette - ammonisce Vinciguerra - Ricordiamoci che la nicotina è un eccitante e va evitata come pure il caffè, il tè o l'alcol. Sostituiamoli con una camomilla o un'altra tisana fredda", raccomanda l'esperta. Vietato anche cedere alla fame nervosa e imbottirsi di snack grassi: "Sono preferibili 10-20 grammi di cioccolato fondente, che fra l'altro aiuteranno a tenere alto l'umore, e una manciata di mandorle rigeneranti. Così avremo qualcosa di sano da sgranocchiare per allenare le mandibole e scaricare lo stress attraverso la masticazione". L'ultima raccomandazione della psicologa è di "organizzarsi una serata per il dopo-partita". Da un lato permetterà di condividere con gli amici la gioia della vittoria o il dispiacere della sconfitta, in modo da "festeggiare o consolarsi in compagnia". Dall'altro "aiuterà a spostare l'attenzione sulla vita vera, che continua anche quando il gioco finisce".

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