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Renzo, ministero intervenga, si mette a rischio la sicurezza delle cure e la salute dei cittadini

A odontotecnici vietato avere rapporti diretti con paziente e fatturare a cittadino

A odontotecnici vietato avere rapporti diretti con paziente e fatturare a cittadino
Roma, 1 lug. (AdnKronos Salute) - "La modalità di svolgimento della professione odontoiatrica da parte di società di capitali non rispetta tutte le normative e mette a rischio la sicurezza delle cure e la salute dei cittadini". E' la denuncia del presidente della Commissione Albo odontoiatri, Giuseppe Renzo, che ha scritto al ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, con l'obiettivo di chiedere un intervento "per porre in essere nelle forme più incisive ogni presidio volto al rispetto di norme ancora oggi vigenti", a tutela di tutti. "Siamo convinti - spiega Renzo in una comunicazione ai presidenti delle Commissioni Albo odontoiatri - che occorrerà un rapporto più diretto con il ministro della Salute per chiarire molte questioni che troppo spesso vengono filtrate da inconcludenti tavoli di lavoro". Nella lettera a Lorenzin, invece, Renzo chiarisce come le "società (prevalentemente di capitali)", "costituite nella forma di società di servizi, per mettere a disposizione dei professionisti iscritti agli Albi l'organizzazione amministrativa necessaria per i loro studi, invece svolgono direttamente la professione erogando prestazioni, acquistando materiali, farmaci ed attrezzature in palese violazione delle norme". Questo perché il legislatore "ha limitato la vendita e l'utilizzo di queste sostanze soltanto a soggetti legittimati in possesso di specifiche competenze, delegando agli Ordini la verifica del possesso (e del mantenimento nel tempo) di tutte le competenze e capacità, certificando tali elementi mediante l'iscrizione nell'Albo professionale". Renzo chiama in causa anche il direttore delle professioni sanitarie del ministero della Salute, Rossana Ugenti, a cui ha inviato una comunicazione a parte, in merito alla figura professionale dell'odontotecnico. "La Corte di Cassazione - scrive Renzo - ha ribadito che la progettazione, la preparazione e la collocazione nel cavo orale del cliente di una protesi dentaria implicano l'esecuzione di operazioni e manovre vietate agli odontotecnici. Ne consegue la nullità del rapporto contrattuale intercorso al riguardo tra odontotecnico e cliente". "Come è possibile - chiede - che nelle strutture del Ssn i clienti/pazienti eseguano pagamenti tramite bollettini postali del costo del manufatto protesico direttamente al laboratorio convenzionato il quale a sua volta rilascia fattura intestata?". Il presidente della Cao nazionale sottolinea anche la recente approvazione di un emendamento nel Ddl Concorrenza che, in sostanza, limita al 20% su base regionale le farmacie che possono essere di proprietà delle società di capitali. "Una differenza di trattamento rispetto alla professione odontoiatrica", conclude.

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