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Sanità: in Francia in vigore legge su fine vita, è diritto sedazione profonda

In certe condizioni il paziente può chiedere sospensione cure e addormentamento fino a decesso

Sanità: in Francia in vigore legge su fine vita, è diritto sedazione profonda

Roma, 8 ago. (AdnKronos Salute) - Entra in vigore in Francia la nuova normativa sul fine vita - legge Claeys-Léonetti - con la pubblicazione, nei giorni scorsi, di due decreti applicativi e un'ordinanza, firmati dalla ministra degli Affari sociali e della sanità d'oltralpe, Marisol Touraine. In particolare diventa effettivo il diritto del paziente, in condizioni chiaramente normate, alla sospensione dei trattamenti e alla sedazione profonda e continua fino al decesso.

"Le misure che entrano in vigore - ha spiegato in un comunicato la ministra francese - volute dal presidente della Repubblica, lungamente e largamente concertate, sono un passo avanti fondamentale per i diritti del malato e dell'individuo". Secondo Touraine, le nuove norme rappresentano, "su un tema così intimo, il punto di equilibrio più largamente condiviso nella società francese". Il primo decreto applicativo pubblicato precisa le condizioni nelle quali può essere accolta la volontà di arrestare i trattamenti che tengono in vita il paziente - come idratazione e nutrizione - e permettere la sedazione continua e profonda, intervenendo sul codice di deontologia medica e creando di fatto un nuovo diritto del paziente, reso possibile dalla legge del 2 febbraio del 2016 e ora anche esigibile.

Un secondo decreto fissa i criteri di validità delle dichiarazioni anticipate di fine vita (dichiarazione scritta con la quale la persona può indicare se desidera limitare o interrompere i trattamenti che potrebbe ricevere a fine vita nel caso in cui fosse impossibilitato ad esprimere la sua volontà). Mentre nell'ordinanza viene proposto un modello possibile da compilare per queste dichiarazioni anticipate. Per promuovere questo modello e permettere a tutti di conoscere meglio i propri diritti, la ministra della Sanità ha annunciato per fine anno una campagna di informazione destinata prima ai medici e successivamente al pubblico generale, sotto l'egida del Centro nazionale delle cure palliative e del fine vita.

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