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In arrivo la pellicola che si mangia, prodotta dal latte

Fatta di caseina, sicurezza e protezione garantite. Potrà essere addizionata di aromi e vitamine

In arrivo la pellicola che si mangia, prodotta dal latte

Milano, 22 ago. (AdnKronos Salute) - Mangiare un cibo confezionato senza nemmeno scartarlo, consumando in sicurezza anche la pellicola che lo avvolge per proteggerlo dall'ambiente esterno. E' la prospettiva che si apre grazie a un nuovo materiale per il packaging alimentare messo a punto da Peggy Tomasula e colleghi del Dipartimento per l'Agricoltura statunitense, fra le novità presentate a Philadelphia dove si apre oggi il Meeting 2016 dell'American Chemical Society. La pellicola del futuro, edibile al 100%, è fatta di proteine del latte e in particolare di caseina.

I suoi inventori garantiscono che è resistente, efficace come barriera per evitare il passaggio di ossigeno e contaminanti attraverso la confezione, e che si può consumare in tutta tranquillità perché non contiene sostanze pericolose per la salute. Attualmente insapore, il prodotto potrà essere addizionato di aromi a piacere. E all'occorrenza vi si potranno inglobare anche vitamine, probiotici e nutraceutici. Pensato per l'uso sotto forma di pellicola, in realtà potrebbe essere utilizzato anche spray direttamente sul cibo: spruzzato per esempio su cereali in fiocchi o in barrette, li renderebbe più 'impermeabili' quindi più croccanti anche una volta immersi nel latte.

Laetitia Bonnaillie, co-autrice della ricerca, spiega che il suo gruppo sta sviluppando un prototipo del nuovo packaging per una piccola azienda texana, ma che l'idea ha attirato l'attenzione di varie compagnie. Il team intende continuare a lavorare sul nuovo materiale per migliorarlo al massimo, e prevede a breve di poterlo lanciare sul mercato: l'arrivo sugli scaffali è atteso entro 3 anni.

Il packaging alle proteine del latte bypasserebbe tutta una serie di limitazioni delle pellicole tradizionali, evidenziano i suoi ideatori. I prodotti plastici oggi disponibili, infatti, non sono riciclabili né biodegradabili. Inoltre, se particolarmente sottili non sono infallibili nello scongiurare il deterioramento del cibo che avvolgono. Alcuni, poi, sono sospettati di rilasciare negli alimenti molecole rischiose.

Il nuovo materiale potrebbe inoltre essere impiegato come sostituito delle sostanze di rivestimento usate negli imballaggi della pizza o di altri cibi da asporto. Specie dopo che la Food and Drug Administration Usa ha recentemente messo al bando i composti perfluorinati utilizzati per foderare queste scatole. "Le applicazioni del nostro packaging sono potenzialmente infinite", dice Bonnaillie.

Inizialmente i ricercatori hanno provato a produrlo partendo dalla caseina pura. Ne è però risultato un materiale sì resistente e capace di bloccare efficacemente l'ossigeno, ma duro e rapidamente dissolvibile in acqua. Così hanno perfezionato la 'ricetta' aggiungendo peptina citrica, per rendere la pellicola più resistente anche all'umidità e alle alte temperature. Dopo una serie di ulteriori migliorie, ecco il prodotto finito: un wrap sottile quanto le pellicole classiche, pur meno elastico, e migliore nel fermare le infiltrazioni di ossigeno. In commercio esistono già dei packaging edibili, ma sono fatti di amido e quindi molto porosi e meno protettivi.

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