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Dal cuore artificiale a uno vero, trapianto record su bimba a Torino

La piccola, 6 anni, era nata con un solo ventricolo

Dal cuore artificiale a uno vero, trapianto record su bimba a Torino

Torino, 25 ago. (AdnKronos Salute) - Nata nel 2010, una vita dentro e fuori dalle sale operatorie, e poi il lieto fine grazie a un trapianto da record a Torino, all'ospedale Regina Margherita. E' la tormentata storia clinica di una bimba di 6 anni, passata dal suo cuore con un solo ventricolo a uno artificiale e infine a uno donato. "Per la prima volta al mondo - annuncia l'ospedale - è trapiantato con successo il cuore a una bimba di 6 anni nata con un solo ventricolo dopo impianto di cuore artificiale con tecnica innovativa".

La piccola N. è nata nel 2010 nella provincia di Torino con una grave e rara forma di cardiopatia congenita (il ventricolo unico) che aveva fatto sì che metà del suo cuore non si sviluppasse correttamente. L'iter terapeutico scattato nella Cardiologia e nella Cardiochirurgia pediatrica del Regina Margherita della Città della Salute di Torino ha richiesto 3 interventi chirurgici: uno in epoca neonatale, uno a 6 mesi e l'ultimo a 4 anni di vita. Ma non è bastato: il cuore è andato incontro a numerosi, progressivi episodi di scompenso cardiaco. A ottobre 2015 la bimba è stata inserita nella lista di attesa per essere sottoposta a trapianto di cuore. Durante uno dei tanti ricoveri, poi, si è verificato un arresto cardiaco che ha richiesto una rianimazione di circa 2 ore.

E' stato allora, raccontano i medici, che non essendoci stato recupero è stata impiantata un'assistenza cardiocircolatoria con una pompa esterna che ne ha consentito la sopravvivenza innescando però un pericoloso conto alla rovescia: questi dispositivi, dopo 2-3 settimane, devono essere sostituiti con il cosiddetto cuore artificiale, di più lunga durata. La complessa anatomia del cuore di N. però rendeva questo passaggio estremamente difficile. Casi simili descritti nella letteratura mondiale sono pochissimi - fanno notare gli esperti - e con pessimi risultati. Così a marzo scorso per N. è stata tentata una strategia inedita, "mai tentata prima al mondo", dicono dall'ospedale, per procedere a una sostituzione graduale, con numerosi passaggi intermedi, e far sì che il cuore della piccola si adattasse pian piano all'impianto del cuore artificiale. Questo le ha garantito la sopravvivenza fino all'arrivo di un cuore nuovo. Il trapianto è stato eseguito "con successo" a metà luglio e la bimba è stata dimessa il 18 agosto. Ora sarà seguita al livello ambulatoriale.

L'ospedale ricorda anche i dati dei trapianti di organo in età pediatrica effettuati in Italia (2.089 dal 2002 al 2015, di cui 312 di cuore) e i tempi medi di attesa in lista (7 mesi). Oggi 69 bambini stanno ancora aspettando un cuore e solo lo scorso anno sono morti prima del trapianto 76 dei 1.059 pazienti, adulti e bambini, in attesa di un cuore, sottolineano gli esperti ricordando che "donare gli organi è un gesto di amore e un dovere. L'unico modo per salvare la vita a chi non ha altre possibilità".

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